Comune di Napoli, dopo 20 anni assunti duecento lsu. L’Usb: La lotta ha pagato

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“Grazie a quanti ci hanno creduto e continueranno a crederci”. Inizia così il saluto della Federazione Campania dell’Unione sindacale di base ai primi 200 lsu assunti dal Comune di Napoli. “Abbiamo – dice – caparbiamente combattuto la rassegnazione, l’indolenza delle istituzioni, la sopraffazione. Il convincimento che, alla lunga, assale chi da anni è precario, fino a pensare che forse è quello il proprio destino, a bordo campo. E alla fine la lotta ha pagato: le prime 200 assunzioni al Comune di Napoli. C’è ancora molto lavoro da fare in tanti comuni della Regione Campania che impiegano personale lsu, precario da 25 anni, una vita”. “La stessa Regione Campania – sottolinea il sindacato – ne conta diverse centinaia e continua colpevolmente a lasciarli sospesi nel limbo della precarietà. Non abbiamo vinto lo sfruttamento di Stato, che pure si annida nelle maglie della pubblica amministrazione, ma abbiamo organizzato e fatto crescere la rabbia, perché forte arrivasse il grido dignità”. “Non siamo stati – sottolinea l’Usb – gli unici fautori di questo primo importante risultato, ma possiamo affermare, senza tema di smentita, che la forza delle lavoratrici e dei lavoratori organizzati dall’Usb ha determinato un nuovo e decisivo passo nella vertenza lsu. Ora è tempo di festa. Già domani si riprende con la stessa passione e lo stesso spirito di classe, affinché nessuno resti indietro”.
“Dopo oltre 20 anni a 200 lavoratori socialmente utili del Comune di Napoli oggi viene restituita la dignità del lavoro”, dichiara il sindaco Luigi de Magistris. “Gli impegni presi vanno mantenuti – aggiunge de Magistris – e i lavoratori hanno sempre saputo che appena possibile il Comune di Napoli avrebbe avviato la stabilizzazione. E l’abbiamo fatto in modo straordinario, ovvero leggendo i fabbisogni della città, coniugando così il diritto al lavoro e il miglioramento dei servizi ai cittadini. Con i due assessori al Lavoro e al Personale, Monica Buonanno ed Enrico Panini, abbiamo voluto rendere giustizia ad una battaglia per i diritti di cittadinanza, ovvero il lavoro e l’identità nella comunità cittadina, una battaglia che ha visto lavoratrici e lavoratori contribuire alla vita della pubblica amministrazione con contratti precari per un periodo di tempo troppo lungo”. “Vale la pena ricordare che i lavori socialmente utili furono istituiti nei primi anni ’90 con l’obiettivo di offrire ai lavoratori temporaneamente sospesi dal lavoro un’attività di pubblica utilità; negli anni le pubbliche amministrazioni hanno fatto costante ricorso a queste risorse ed è un dovere morale riconoscerne il valore e il contributo dato”. Oggi, conclude de Magistris, “inizia un percorso importante per i Lsu del Comune di Napoli: il nostro piano dei fabbisogni prevede lo svuotamento del bacino entro il 2021 e insieme percorreremo la strada verso la piena attuazione dell’articolo 1 della Costituzione. Ci auguriamo che anche le altre pubbliche amministrazioni che hanno in carico i Lsu, a partire dall’Amministrazione regionale, mutuino la nostra esperienza e possano procedere alla piena stabilizzazione, operazione non dovuta dal punto di vista tecnico, ma pienamente in linea con una visione di buona pubblica amministrazione funzionale e capace di orientare il destino delle città e della autonomie locali”.