Comune di Napoli, la Giunta  approva il rendiconto. L’assessore Panini: Risultati straordinari

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in foto Enrico Panini, assessore al Bilancio del Comune di Napoli
“Dopo l’approvazione in Consiglio di un bilancio di previsione annuale e triennale importante, oggi è stata approvata in Giunta la deliberazione del rendiconto di gestione 2018, un documento che conferma ancora una volta l’azione trasparente e responsabile messa in campo dall’Amministrazione de Magistris in un’ottica di reale e concreto governo dell’Ente”. Così in una nota del Comune di Napoli. “Il rendiconto 2018 è quello dell’anno in cui si registra un recupero consistente del disavanzo che passa da 1 miliardo e 723 milioni a 1 miliardo e 625 milioni. Un anno, insomma, che si chiude con un importante risultato: abbiamo recuperato ben 78,2 milioni di euro. Il disavanzo per l’anno 2018, pari a 93 milioni, è stato quindi recuperato per oltre l’84%, nonostante la cronica difficoltà del mercato che ha frenato la vendita degli asset immobiliari” si aggiunge. “Tale risultato – afferma il vicesindaco Enrico Panini – è stato reso possibile anche grazie alla vendita della partecipata Gesac e ad una serie di ottime performance raggiunte attraverso un maggior contenimento della spesa, ad una più efficace lotta all’evasione tributaria (con l’emissione di avvisi di accertamento Tari per omesso pagamento per oltre 600 milioni di euro), a maggiori entrate relative all’imposta di soggiorno (conseguenza del forte incremento della presenza turistica in città), che negli ultimi due anni è passata da circa 4,6 a 9,2 milioni di euro”. “L’Amministrazione – continua il vicesindaco – non è ricorsa a nuovi indebitamenti nonostante l’ulteriore consistente riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato. Sono quindi particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto nonostante la mole di contenzioso straordinario risalente al passato con la quale abbiamo dovuto fare i conti, una spesa corrente oramai incomprimibile che è stata gestita in maniera razionale ed infine nonostante l’impatto delle nuove norme contabili che non distinguono tra enti che si trovano in regime ordinario e quelli che hanno adottato la procedura di riequilibrio”.