Comunione e Liberazione, torna il meeting. Attesa per l’esordio di Renzi

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Comunione e Liberazione guarda con nuovo interesse a Matteo Renzi e al centrosinistra svincolato da vecchi ideologismi. Il Meeting di Rimini, la cui edizione numero 36 parte giovedì 20 agosto, resta l’appuntamento che segna la ripresa dopo la pausa estiva per politica ed economia; ma anche per la riflessione sul percorso della Chiesa in Italia, oggi sempre più forte nel far sentire la propria voce su temi caldi come l’immigrazione e la lotta alla povertà . I seguaci di don Luigi Giussani più “alti in grado” nella politica italiana sono oggi il capogruppo di Ncd Maurizio Lupi ed il presidente di commissione al Senato Roberto Formigoni, anche lui espressione del partito guidato da Angelino Alfano. Ma nessuno dei due parlerà dai palchi allestiti nella fiera di Rimini che per una settimana ospiteranno centinaia di dibattiti, uno dei quali sarà tenuto dal successore del fondatore di Cl, monsignor Julian Carron, (che peraltro a Rimini non interviene tutti gli anni). Il sacerdote spagnolo, che ha preso il posto di don Giussani alla guida del movimento ecclesiale storicamente vicino al centrodestra, ha sostanzialmente deciso di dire addio ai vecchi punti di riferimento. E così il Meeting 2015 ospita (il 25 agosto) quel Matteo Renzi che l’anno scorso aveva declinato l’invito a partecipare; ma la kermesse di Cl guarda anche all’estero, ed in particolare al mondo arabo, oggi trincea dell’Isis ma anche fucina del dialogo interreligioso contro i fondamentalismi, e a quel’Afghanistan (ci sarà la “first Lady” di Kabul, Rula Ghani) che non ha ancora detto addio alla guerra. Renzi sa di incontrare una platea non pregiudizialmente “nemica” anzi molto incuriosita e probabilmente pronta a farsi sedurre. La riforma della scuola, il jobs act con la suaflessibilità, la riforma della pubblica amministrazione basata sulla valutazione dei risultati dei funzionari e l’annunciata riduzione delle tasse rappresentano risposte inequivocabili alle richieste storiche di Cl di più merito e più sussidiarietà. Per questo il suo intervento dalla tribuna che nel passato ha ospitato più volte Silvio Berlusconi è particolarmente atteso da una platea storicamente orientata verso il centrodestra, ma che in passato ha riservato una calorosa accoglienza anche a Enrico Letta e a Pierluigi Bersani. E che la sinistra oggi è interessata al popolo di Cl lo conferma il fatto che a discutere intorno al tema che offre il titolo all’edizione 2015 del Meeting (“Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?”, da una poesia di Mario Luzi) è stato chiamato Fausto Bertinotti: come dire, un comunista al centro del Meeting di Cl. Non solo: a Rimini ci sarà anche un guru della sinistra radicale mondiale come Noam Chomsky. Prevista anche la presenze di un rappresentante del movimento cinque stelle, Mattia Fantinati. Sei sono i ministri previsti nel programma (Giuliano Poletti, Paolo Gentiloni, Pier Carlo Padoan, Gian Luca Galletti, Graziano Delrio, Maurizio Martina), e come sempre Importante sarà la presenza del panorama economico: da Mauro Moretti (ad di Finmeccanica) a James Hogan (presidente di Etihad), fino a Michele Mario Elia (ad delle Ferrovie),fino al segretario della Cisl Annamaria Furlan. Dai palchi del Meeting dovrebbe fare il suo esordio da neopresidente della Rai Monica Maggioni, per la quale sono previsti due appuntamenti. Nutrito, come sempre il parterre degli ospiti del mondo ecclesiale (si parte domenica con un confronto sul dialogo interreligioso) e della Conferenza episcopale italiana, con il segretario generale monsignor Nunzio Galantino, al centro, questi giorni, di accese polemiche sul tema dell’accoglienza degli immigrati.