Con startup ‘Stamp’ shopping ‘duty free’ anche fuori dall’aeroporto

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Roma, 24 set. (Labitalia) – Incentivare il commercio e il turismo straniero. Con questo obiettivo, la startup Stamp ha lanciato un metodo innovativo per venire incontro alle esigenze di commercianti e consumatori. “Stamp -spiega a Labitalia, Stefano Fontolan, co-founder di Stamp- rivoluziona il settore del ‘tax free shopping’, ovvero le vendite che i retail, i negozi italiani possono fare esenti Iva ai viaggiatori stranieri permettendo per la prima volta di poter vendere ‘duty-free’. Trasformiamo i negozi di città dotandoli della stessa convenienza, della stessa attrattiva dei negozi che si trovano oggi negli aeroporti.

“Ovvero dandogli -aggiunge- la capacità di vendere già in negozio, immediatamente con un -22% dell’Iva. Un incentivo importante per le vendite, e un fattore attrattivo rispetto all’e-commerce o ai brand che si possono trovare anche in altri Paesi dell’Unione europea”.

Una soluzione innovativa, spiega Fontolan, che potrebbe dare nuovo slancio al commercio. “Stamp è un sistema -sottolinea- che permette ai commercianti, ai negozianti, di vendere sostanzialmente come se fossero dei duty-free in città, quindi a tassi esenti Iva, e attrarre in questo modo una clientela internazionale di shoppers che aiutano il retail ad andare avanti. Sappiamo che il retail è in una fase complicata, a causa della stagnazione della stagnazione delle vendite interne e dell’e-commerce”.

“E secondo noi è fondamentale -aggiunge- riuscire ad attrarre una clientela internazionale di clienti appassionati del made in Italy, dello shopping, della gioielleria che possono in questo modo avere un vantaggio effettivo ad acquistare in Italia e nei nostri negozi”.

E Fontolan ricorda che “dal 1° settembre 2018 è entrato in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le fatture tax free ed esenti Iva a residenti extra Ue”. “Stamp è stato il primo servizio ad essere integrato con il preposto sistema ‘Doganale Otello 2.0’ fin dall’ottobre 2017 e offre la possibilità ai commercianti interessati di adeguarsi sempre in modo gratuito e completamente digitale”, sottolinea.

Ma come funziona Stamp? “La nostra startup -continua Fontolan- funziona come un software. E’ un sito, un portale, a cui i negozianti possono avere accesso e che permette loro di gestire in autonomia, e tenendo traccia in modo trasparente e automatizzato, di tutta la procedura cosiddetta ‘tax-free’ che questi clienti possono avere in quanto residenti fuori dall’Unione europea. Noi riusciamo a sapere quando il cliente esce dal Paese e in questo modo a tutelare il negozio che può vendere così a tassi da ‘duty-free’, e cioè meno il 22% dell’Iva, senza commissioni e senza le lente procedure burocratiche che ad oggi invece segnano questo settore”.

Un settore, quello dello shopping in viaggio, che è in crescita ma può aumentare ancora di più, dice Fontolan: “Almeno l’80% dei turisti cinesi fa shopping quando viaggia. Il turismo internazionale, come si sa, è in forte espansione e già il mercato ‘tax-free’ vale in Italia oggi almeno 10 miliardi di euro di beni transati usando appunto queste procedure speciali. Noi crediamo possa essere molto più grande perché, se andiamo a vedere il mercato ‘duty-free’ e cioè dei clienti che comprano appositamente in aeroporto, perché sanno di trovare lì convenienza e tassi migliori, allora è facile immaginare quanto ci sia un enorme margine di crescita per i commercianti e per i brand nelle città e quindi all’interno del Paese”.

E con Stamp si viene anche incontro alle esigenze dei commercianti. “Vendere al ‘20% off’ dell’Iva -spiega Fontolan- può essere un fattore importantissimo tanto quanto i saldi o gli sconti che normalmente si fanno in negozio. Per una volta, non ci rimette il commerciante, perché questo è un incentivo che è previsto dall’Unione europea, per aumentare le vendite del nostro retail”.

E le risposte alla nuova startup stanno già arrivando. “Stamp -conclude Fontolan- è stata lanciata lo scorso aprile e in questi pochi mesi abbiamo già 300 negozi in Italia che usano la nostra soluzione regolarmente e cresciamo a percentuali triple di mese in mese. Quindi, ogni mese raddoppiamo i dati del mese precedente. Abbiamo permesso il risparmio di centinaia di migliaia di euro, nonostante i soli sei mesi di età, ad alcune migliaia di clienti finali, che sono i consumatori. In questo primo periodo, quindi, abbiamo avuto un ottimo riscontro sul mercato”.