Con Vico è ritorno al futuro. Sob, nasce Scienza Nuova

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Dalla simulazione dei fenomeni sociali alla progettazione di giocattoli di nuova generazione, dalla diagnostica dei beni artistici alla digitalizzazione del patrimonio letterario, fino alla creazione di un nuovo Centro di Produzione audiovisiva cross-mediale diretto Nicola Giuliano, il produttore da Oscar de “La Grande Bellezza”. Non c’è soluzione di continuità tra teoria e prassi nel neonato Centro di Ricerca “Scienza Nuova”, il “Laboratorio Integrato di nuove tecnologie per le scienze sociali” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. “Abbiamo rispettato il dettato di Giambattista Vico” osserva Lucio d‘Alessandro, appena riconfermato alla guida dell’ateneo partenopeo. “Secondo il filosofo l’uomo conosce solo ciò che fa. Vico con la sua Scienza Nuova tracciava le linee fondamentali di un programma di ricerca per cui l’uomo non è una mera entità biologica ma l’esito delle sue azioni e relazioni sociali. Con questo Centro di Ricerca la sfida è quella di rilanciare la visione vichiana nello scenario contemporaneo, accrescendo l’intervento delle scienze umane nei processi di progettazione tecnologica”. Il Centro verrà presentato giovedì 16 luglio alle ore 10.30 nella Biblioteca Pagliara del Suor Orsola da d’Alessandro, insieme con i tre presidi delle Facoltà di Giurisprudenza, Lettere e Scienze della Formazione, il manager didattico Natascia Villani, il coordinatore scientifico del progetto Scienza Nuova, Roberto Montanari e Fabrizio Cobis, direttore dell’Ufficio Programmi Operativi comunitari finanziati dai Fondi Strutturali dell’Unione Europea del Miur. Anima di Scienza Nuova saranno sei laboratori, detti “Living Lab” per sottolinearne la continua vocazione alla sperimentazione, e due unità operative di supporto: Way-Out, il Centro di ateneo per lo studio e la creazione di impresa (spin-off), e Unisob 2020 che, ispirandosi al programma europeo Horizon 2020, intende promuove la ricerca internazionale strutturando nuovi network interdisciplinari. Ecco di cosa si occuperanno nello specifico i living lab. Il primo, “Simula”, sarà centrato sulla modellazione sociale con l’obiettivo di fornire servizi e supporti ad attori pubblici e privati per la rappresentazione di fenomeni complessi. “Ludolab” punta invece a promuovere e incoraggiare la progettazione di giocattoli e supporti didattici di carattere innovativo. Il living lab “Intrecci” consiste nel Centro di Produzione audiovisiva cross-mediale per la produzione, il montaggio e la post-produzione di materiali audiovisivi e radiofonici. Il quarto dei living lab, “Heritage 2.0”, si colloca in una tradizione importantissima nella storia del Suor Orsola, quella dei beni culturali. Esistono già da tempo laboratori di eccellenza che riguardano interventi di recupero e restauro di manufatti artistici culturali di diversi materiali. Heritage 2.0 potenzia i laboratori con ulteriori tecnologie avanzate nella diagnostica e nel restauro dei beni artistici e culturali. “Explora” è il laboratorio centrato sulle scienze sociali, in particolare sullo sviluppo di metodologie qualitative e quantitative per la ricerca e gli studi sul comportamento umano. Infine c’è “Bacone”, che integra le competenze tecnologiche su tematiche chiave per il mondo delle humanities, come il tema della semantica e dell’analisi del contenuto. Il lab si occupa inoltre della digitalizzazione del patrimonio letterario e artistico, mediante avanzate tecnologie di scanning e catalogazione. Tutti i laboratori saranno visitabili nel pomeriggio del 16 luglio , con breve simulazioni delle attività di ricerca, mentre alle 16.30 verrà presentato il Centro di produzione cross-mediale.