Confapi Napoli, Giglio: Incidenti in mare, più controlli ai presidi di salvataggio

47

“Tre morti in mare in Campania la scorsa settimana devono far riflettere sul necessario aumento di controlli ai presidi di salvataggio”. Lo ha detto Antonella Giglio, vicepresidente Confapi Napoli, commentando i tragici effetti della mareggiata che ha interessato il golfo partenopeo e quello salernitano, con la perdita di tre vite trascinate nei flutti marini. “La tragedia a cui abbiamo assistito la settimana scorsa non può essere addebitata soltanto a fattori naturali, vi sono delle innegabili negligenze umane. Sebbene esista infatti una legge che prevede presidi di sicurezza o salvataggio sulle spiagge, almeno ogni 25 metri di costa, troppo spesso il massimo del controllo è un invito alla cautela per i bagnanti in caso di mare agitato, segnalato da apposita bandierina rossa. Occorre un maggiore monitoraggio, reale, dei litorali, bisogna aumentare la sicurezza sulle nostre coste. I lidi si presentano sempre perfettamente attrezzati di bar, sottoposti a frequenti controlli, ma nessuno si preoccupa di cime, estintori, campane e salvagente. E’ possibile noleggiare ogni sorta di attrezzature sportive sul demanio marittimo, ma si tralascia colpevolmente la sicurezza. Bisogna verificare con solerzia la presenza di strumenti di salvataggio lungo le nostre coste, appurarne la funzionalità. E’ necessario, anche applicando severe sanzioni, che ogni stabilimento balneare risulti in dotazione di presidi di sicurezza di qualità e alla portata di tutti, in caso di pericolo. Per quanto sia impossibile cancellare i rischi legati al mare, è nostro dovere fare il possibile per tentare, almeno, di farvi fronte, con gli strumenti che abbiamo a disposizione”.