Confcooperative Habitat Campania, rinnovato il Consiglio: alla guida confermato Gesummaria

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Si è svolta in Salerno, presso la stazione marittima, l’assemblea delle imprese cooperative nella rete della Confcooperative Habitat Campania, la Federazione che aggrega le cooperative di abitazione all’interno dell’Organizzazione regionale. L’Assemblea ha confermato alla guida della Federazione in qualità di presidente Antonio Gesummaria. Con il presidente Gesummaria lavoreranno i consiglieri: Michele Barbato, Angelo Pezzella, Dalmazio Sapere e Giuseppe De Cristofaro. Al nuovo Consiglio il presidente di Confcooperative Campania, Antonio Borea, ha consegnato il mandato di continuare a sviluppare un lavoro intersettoriale, capace di coniugare la tradizione della cooperazione edilizia con le esigenze sociali espresse dalle diverse comunità locali. E proprio intorno al tema dell’abitare si intensificheranno le azioni della Federazione a partire dal livello nazionale, come ha spiegato Antonio Perruzza, Direttore della Confcooperative Habitat Nazionale.
Cuore dell’Assemblea è stato il workshop “La riqualificazione urbana tra sostenibilità e resilienza”. Sul tema hanno portato il loro contributo il sindaco di Sant’Arsenio, Donato Pica – che ha anche consegnato ufficialmente al presidente Gesummaria la convenzione che sarà sottoscritta tra il Comune di Sant’Arsenio e Confcooperative Campania – ed il neo consigliere Michele Barbato, che ha illustrato il progetto del gruppo di lavoro di Confcooperative Habitat Campania “Borgo Serrone, Comunity Social Housing, Hospitality”. Al centro del progetto la rinascita di Borgo Serrone di Sant’Arsenio a partire dall’esperienza delle cooperative di comunità. Che si debba ripartire dai borghi, quali espressione di tradizione e cultura, lo ha sottolineato Tino Iannuzzi, relatore della legge “Piccola Grande Italia” e vicepresidente VIII Commissione Camera dei Deputati. Iannuzzi ha rimarcato l’urgenza di mettere al centro il territorio, sperimentando sistemi innovativi di accoglienza e di sviluppo. A lanciare la proposta di un coordinamento interprofessionale per mettere al centro dell’agenda del Governo regionale la riqualificazione urbana è Paola Giannattasio, professore associato in Progettazione Urbanistica Territoriale, facoltà di Architettura, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Ivana Carbone, ricercatrice dell’Università Federico II di Napoli, dipartimento di Architettura, ha illustrato i risultati di una sua ricerca che dimostra come la riqualificazione urbana incida sulla vita delle persone e come lo spazio urbano sia una manifestazione misurabile dell’azione politica sul territorio. Per Pasquale Caprio, presidente Ordine degli Architetti della Provincia di Salerno, parlare di riqualificazione significa anche partire dall’assunto che la differenza tra centro e periferia è ormai marginale. Un sollecito alle istituzioni ad investire nell’edilizia sociale ed a procedere alla rapida convocazione delle cooperative rispetto alla graduatoria definita per la consegna delle aree nei comparti Peep ex lege 167/62 è venuto da Aldo Carbone, vice presidente Agci Campania. A questo proposito Domenico De Maio, assessore all’Urbanistica del Comune di Salerno, ha garantito la veloce ripresa del lavoro nelle aree dedicate all’edilizia sociale e la nascita all’interno del Comune di una task force che si confronterà con il mondo della cooperazione in quella “cabina di regia”, già proposta e sollecitata dal presidente Gesummaria.