Conferenza Gnl, in gioco 1,3 miliardi di investimenti

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Ambiente e mobilità sostenibile come carte vincenti per la diffusione del GNL, il gas naturale liquefatto che punta a diffondersi anche nel Mezzogiorno, pirtando investimenti di grosse compagnie internaizonale con uan forte ricaduta occupazionale. Sono questi i temi al centro della IV Conferenza GNL che si apre domani al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli. Gli analisti del Ref-E stimano, in uno studio preparato per la Conferenza di Napoli, ben 1,3 miliardi di euro di investimenti al 2020, di cui 490 milioni per il downstream del GNL (infrastrutture dei terminali, depositi costieri, autocisterne e metaniere), 290 milioni per il trasporto stradale pesante (motori per i camion), 250 milioni per le industrie extra-rete (come quelle che gestiscono i depositi satellite e le reti periferiche di distribuzione), 300 milioni direttamente per il trasporto navale. Esperti provenienti da Cina, Stati Uniti, Russia, Israele, Giordania, Malta, Grecia, Marocco, le grandi imprese del settore e i rappresentanti delle istituzioni rifletteranno sugli usi diretti del metano liquido nel trasporto marittimo nel Mediterraneo e al suo utilizzo nei trasporti terrestri pesanti e nelle reti e industrie isolate. Durante i due giorni di confronto si affrontano le questioni legate al grave deficit di depositi, di infrastrutture e attrezzature per i rifornimenti di quello che appare essere il carburante del futuro grazie ai costi stabili, alle bassissime emissioni di polveri sottili, al ridotto impatto degli impianti sul territorio e alla possibilità di arrivare con i camion nelle zone cosiddette off grid oggi tagliate fuori dalla metanizzazione. Alla Conferenza GNL interverranno, tra gli altri il coordinatore della struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture Ennio Cascetta, il presidente dell’Autorità Portuale del Tirreno Centrale Pietro Spirito, e Diego Cavagnin, responsabile della Conferenza. Negli spazi della Mostra d’Oltremare si svolge anche l’ExpoGNL durante il quale si vedranno le proposte delle aziende leader del settore: per la prima volta nel Sud d’Italia arriveranno dei camion a GNL e dual fuel, una stazione mobile di rifornimento e serbatoi criogenici per il metano liquido. A rendere urgente il passaggio di molti mezzi al Gnl, informano gli organizzatori, sono le nuove norme ambientali, che indicano proprio nel Gnl la soluzione ideale per i grandi trasporti: – 20% e oltre nelle emissioni di anidride carbonica, zero polveri sottili e un taglio secco del 99% all’anidride solforosa.