Confesercenti-Federnoleggio, protesta a Napoli: Lo Stato ci ha abbandonati. Centinaia di posti a rischio

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“Lo Stato ci ha abbandonati, a rischio centinaia di posti di lavoro”. È la posizione di Confesercenti e Federnoleggio, che oggi hanno preso parte alla manifestazione, in piazza del Plebiscito a Napoli, che ha visto la partecipazione di oltre 500 vettori, per chiedere aiuti concreti per il settore degli autobus turistici e noleggio con conducente, e protestare innanzitutto con il Governo per ave “completamente dimenticato un settore economico in grave crisi”. L’emergenza coronavirus e il conseguente lockdown hanno “annientato gli introiti del settore, con la cancellazione delle prenotazioni turistiche, di quelle delle gite scolastiche, congressi, viaggi culturali, escursioni crocieristiche e spostamenti in genere”. Le attività economiche del settore “non sono state inserite tra quelle a cui sono stati destinati dallo Stato i finanziamenti a fondo perduto”. “Sosteniamo con forza questa manifestazione di protesta – ha affermato Vincenzo Schiavo, presidente di Confeserenti – La categoria dei trasporti è fondamentale per il mondo del turismo, è peraltro il primo biglietto da visita della nostra regione da presentare ai turisti, nelle stazioni come negli aeroporti e nei porti”. “Si tratta di professionisti che parlano almeno due lingue e che conducono i clienti a visitare le meraviglie della nostra regione, contribuendo anche alla diffusione di una immagine sana del turismo – ha affermato – È un mondo che è stato dimenticato dallo Stato. Il luogo scelto per la manifestazione a Napoli non è casuale, nei pressi della Prefettura per protestare, civilmente, contro lo Stato e il Governo centrale, dal momento che la Regione Campania, a differenza di altre regioni in Italia, si è spesa e ha assicurato alcuni contributi economici ad una categoria in grave crisi”. In Italia, è la denuncia dell’associazione di categoria, sono a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro (sono circa 6000 le imprese bus con 35.000 veicoli, 30.000 aziende di ncc , circa 60.000 autisti, 5000 addetti per l’indotto), lo stesso discorso vale per la Campania, che conta centinaia di aziende nel settore.