Confesercenti: in 4 mesi chiusi 20mila negozi

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Commercio ancora in difficoltà: nei primi 4 mesi chiusi quasi 20mila negozi. Saldo negativo di oltre 10mila imprese, crescono solo ambulanti ed imprese di e-commerce. E la desertificazione avanza più velocemente Commercio ancora in difficoltà: nei primi 4 mesi chiusi quasi 20mila negozi. Saldo negativo di oltre 10mila imprese, crescono solo ambulanti ed imprese di e-commerce. E la desertificazione avanza più velocemente in provincia. Lo rende noto Confesercenti. In particolare tra gennaio ed aprile hanno abbassato la serranda circa 162 attività al giorno, per un totale di 19.550 negozi chiusi. Le nuove aperture sono state invece 8.896, per un saldo finale negativo di 10.654 imprese. Un dato purtroppo sostanzialmente in linea con il saldo del primo quadrimestre dello scorso anno (-10.945 imprese). A livello territoriale, la regione che mostra la diminuzione più accentuata, a livello percentuale, è la Sicilia (-2,6%, -1.238 negozi), mentre il maggior numero assoluto di chiusure è in Campania (-1.337). La desertificazione delle attività commerciali è forte soprattutto nella Provincia, dove le imprese registrate diminuiscono più velocemente (-1,1%) che nei comuni delle città capoluogo (-0,8%). Quasi tutti i comparti mostrano difficoltà: particolarmente sofferente il settore moda, dove si registrano più di due chiusure ogni apertura: tra gennaio ed aprile le cessazioni di imprese attive nel commercio di abbigliamento sono state 4.633 e le iscrizioni appena 1.980. Non riescono a ripartire nemmeno i negozi specializzati in carne (-402) e ortofrutta (-236 imprese). La crisi, invece, sembra quasi aver giovato al commercio ambulante, l’unico comparto a registrare una variazione positiva: nei primi quattro mesi del 2015 sono nate quasi 42 imprese al giorno, per un totale che sfiora le cinquemila unità e che porta ad un saldo finale positivo di 880. In lieve crescita anche il numero di negozi online (+44).