Confesercenti, ok moneta elettronica ma non è taumaturgica contro evasione fiscale

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Roma, 1 ott. (Labitalia) – “Come Confesercenti siamo sempre stati contrari a una penalizzazione del denaro contante e al tempo stesso favorevoli all’incentivo all’uso della moneta elettronica, perché questo significa, per noi, modernizzare il Paese e un aiuto, a tanti esercizi, nell’evitare i costi e i rischi che la gestione del contante comporta: basti pensare a benzinai e tabaccai, tanto per citare due tra le categorie più interessate”. Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, a proposito dell’ipotesi allo studio del governo del cosiddetto cash back, ovvero la restituzione di parte dell’Iva per chi usa carte e bancomat, evitando il ricorso al contante.

“L’idea del governo dunque -spiega Bussoni- ci piace. Quella che ci piace meno, e che secondo noi va corretta, è l’idea che la moneta elettronica sia ‘taumaturgica’ rispetto all’evasione fiscale. Per noi, i pagamenti elettronici sono uno strumento utile, ma l’evasione s i sconfigge mettendo in fila tutte le banche dati e affrontando quel grande ‘buco nero’ della web tax, perché finora chi in Italia ha operato online ha spesso avuto la strada spianata per l’evasione”.

Insomma, il governo “deve aggiustare il tiro della comunicazione su questo aspetto, deve cambiare l’operazione culturale -avverte Bussoni- e non far passare l’idea che carte e bancomat vanno usate ‘perché nel turismo si evade’, perché non è vero, ma perché questo aiuta il Paese”.

E perché il passaggio ai pagamenti elettronici sia davvero un salto culturale e una modernizzazione del Paese, ribadisce Bussoni, “occorrono anche alcune condizioni: intanto, per l’impresa il costo del Pos deve essere inversamente proporzionale alla dimensione dell’azienda, poi occorre una maggiore diffusione della banda larga per poter utilizzare appieno le potenzialità del contactless”.

“Oggi che si può pagare dagli smartphone o dagli smartwatch -ricorda il segretario generale di Confesercenti- è impensabile dover ancora digitare il Pin per un caffè o un giornale”.

In conclusione, riassume Bussoni: “Sì ad agevolazioni sulla moneta elettronica, ma per tutti e non solo per alcune categorie. E anche il sistema bancario faccia la sua parte: potrebbe, ad esempio, fungere da sostituto d’imposta per il cash back, mentre le imprese che scelgono di installare un terminale pos potrebbero usufruire di un credito d’imposta”, conclude il segretario generale di Confesercenti.