Confindustria, al Pmi Day partecipano 30 mila studenti e insegnanti. Tema: come affrontare il cambiamento

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Si è tenuta oggi l’undicesima edizione della Giornata Nazionale delle Pmi, organizzata da Piccola Industria Confindustria in collaborazione con le associazioni del Sistema. Un’edizione diversa ma ugualmente coinvolgente, poiché quest’anno tutte le iniziative si sono svolte on-line nel rispetto delle regole imposte dall’emergenza Covid-19. Numerose le associazioni e le imprese che, nonostante la situazione, hanno voluto esserci e tanti i ragazzi delle scuole che si sono collegati da casa. Sono stati quasi 30mila i protagonisti degli eventi virtuali dedicati a studenti e insegnanti delle scuole medie superiori e Its.
Le piccole e medie imprese di Confindustria dal 2010, anno di nascita della manifestazione, hanno aperto le loro porte a circa 380mila ragazzi per farli entrare nelle loro realtà, sviluppate con fatica, impegno, ingegno e idee, proprio le caratteristiche che hanno reso il made in Italy famoso nel mondo.

Focus su resilienza e contraffazione

Resilienza e contraffazione sono stati i focus degli eventi del Pmi Day 2020. Le piccole e medie imprese hanno voluto spiegare ai ragazzi che la chiave per realizzarsi e resistere alle avversità è saper affrontare e reagire al cambiamento. Un processo in cui le Pmi italiane sono da sempre campioni, con la loro capacità di evolversi e adattarsi ad un mondo in continua e veloce evoluzione. Una sfida che va molto oltre l’emergenza Covid-19 e da cui dipende la sopravvivenza del nostro sistema produttivo.
Hanno partecipato alla manifestazione l’80% delle associazioni del Sistema che hanno messo in campo una serie di iniziative digitali, invece delle tradizionali visite in azienda, con testimonianze video, visite virtuali, racconti per trasmettere agli studenti il vero senso del fare impresa. Una prova tangibile che gli imprenditori sono parte attiva della comunità, pronti a sostenerla e a restituire al territorio tutte le opportunità che hanno ricevuto.

Sei appuntamenti da Nord a Sud

Il presidente di Piccola Industria Carlo Robiglio, insieme al sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella, ha voluto essere al fianco delle Associazioni partecipando a sei appuntamenti tra i molti eventi realizzati da Nord a Sud. Una maratona iniziata con il Pmi Day organizzato da Confindustria Venezia, dedicato al tema della contraffazione, che ha visto protagonista la Novarex Spa di Martellago, azienda che produce etichette e sistemi antitaccheggio. Poi è stata la volta dell’iniziativa organizzata dal Comitato Piccola Industria di Bari e Bat che ha puntato sull’innovazione e il digitale attraverso gli ologrammi dell’azienda Hevolus Innovation di Molfetta, specializzata in soluzioni di realtà virtuale che rendono il processo di acquisto del consumatore un’esperienza coinvolgente. E’ proprio grazie a queste soluzioni di “mixed reality” che negli ultimi mesi, diverse attività economiche industriali, hanno potuto superare i limiti operativi imposti dall’emergenza sanitaria. Robiglio e Manzella, insieme al vice presidente di Confindustria per il Capitale Umano Giovanni Brugnoli, sono stati presenti anche all’evento realizzato dall’Unione Industriali di Napoli dedicato ai temi della resilienza e dell’istruzione tecnica, che ha aperto le porte, oltre agli studenti degli istituti superiori, anche a quelli di alcune delle nove Fondazioni ITS del territorio campano. Confindustria Bergamo, invece, ha trasformato l’evento in un vero format televisivo, in onda sulla tv locale Seilatv e sul canale Facebook dell’associazione, e ha scelto di concentrarsi non solo sulla resilienza ma anche sulla sostenibilità ambientale e sull’importanza delle materie STEM. Hanno chiuso la mattinata il PMI DAY di Confindustria Romagna, in cui 22 imprese hanno voluto raccontarsi e aprire in modo innovativo le loro porte a studenti e docenti, e Confindustria Basilicata, dove l’attenzione si è concentrata sulle strategie per gestire e affrontare l’emergenza economica in atto. In questa regione, gli studenti degli istituti superiori delle province di Potenza e Matera hanno potuto visitare virtualmente due stabilimenti: Hydros e Lucano 1894.

Collegamento con gli Stati Uniti
L’edizione Pmi 2020, confermando il suo respiro internazionale, è arrivata anche negli Stati Uniti dove per il quinto anno consecutivo la Miami Scientific Italian Community (Msic) ha organizzato una serie di eventi in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington, Abroad to the Community of Italian Companies Mayac, Odli (The Organization for the Development of Italian Studies), Orgoglio Brescia e, per la prima volta anche con la Texas Scientific Italian Community. Il presidente di Piccola Industria Carlo Robiglio e il sottosegretario Gian Paolo Manzella hanno partecipato alla tappa di Miami presso la G. W. Carver Middle School e a quella di Dallas presso la Southern Methodist University. Un’importante opportunità per gli studenti americani di conoscere le imprese italiane che operano negli Stati Uniti e sostengono con orgoglio l’industria del nostro Paese. Il patrocinio del Maeci, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, confermato per il terzo anno consecutivo, ha caratterizzato ancora di più l’impronta internazionale della manifestazione. Quest’anno, inoltre, il Pmi Day 2020 ha registrato una novità di rilievo con l’adesione di Confindustria Moda, la Federazione che riunisce le imprese e le associazioni del settore tessile moda e dell’accessorio, le grandi eccellenze della manifattura italiana. Riconfermate le partnership con 4.Manager e Confagricoltura che nei territori di Bergamo, Brescia, Alessandria, Biella, Novara,Torino, Vercelli, Lecce, Taranto e Nuoro hanno raccontato la realtà dell’impresa in campo agricolo.

Robiglio: Un messaggio importante al Paese

“Le nostre Pmi hanno voluto inviare un messaggio importante al Paese – ha sottolineato Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria. “Siamo in prima linea al fianco di territori e comunità per reagire insieme alla pandemia e riaffermare il ruolo sociale delle imprese. Il cuore del PMI DAY 2020 è proprio la volontà di dimostrare che il ponte scuola-imprese va sostenuto e deve rimanere saldo soprattutto durante l’emergenza. I ragazzi non sono potuti venire, come ogni anno, nelle nostre aziende ma noi abbiamo voluto comunque portarli dentro le nostre imprese utilizzando la tecnologia e l’innovazione. Formazione, digitalizzazione e resilienza devono essere il faro per guidare le nuove generazioni nell’affrontare le sfide del domani. Perché senza lavoro e imprese non esiste il futuro, per questo è importante che i giovani ne comprendano il valore. Insieme a loro e per loro dobbiamo impegnarci per creare le opportunità di sviluppo e costruire una nuova Italia capace di trasformare le energie dei giovani in progetti, azioni e visioni”.

Manzella: Portare i valori dell’imprenditorialità e del lavoro nelle nostre scuole

“Il Pmi Day è una iniziativa di Confindustria molto importante – ha spiegato il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella. “Una giornata in cui decine di migliaia di giovani entrano negli stabilimenti delle nostre imprese e toccano con mano cos’è la produzione, cosa è fare impresa. È una iniziativa che porta l’attenzione su un tema centrale – il rapporto dei più giovani con il mondo economico che li circonda – e che deve spingerci sempre più a continuare su alcuni punti chiari della azione di governo; lavorare sul nostro sistema educativo per portare i valori dell’imprenditorialità e del lavoro nelle nostre scuole, rafforzare gli Its, realizzare un sistema di orientamento che orienti, nel senso pieno del termine: dia una direzione. Proprio in un passaggio così difficile della nostra economia, dobbiamo piantare il nostro domani. Anche così, con visite di ragazze e ragazzi dentro alla nostra industria”.

Iniziativa inserita nella XIX Settimana della Cultura d’impresa

L’iniziativa, curata da Stefano Zapponini, coordinatore nazionale del Pmi Day Piccola Industria, e con il supporto di un gruppo di lavoro dedicato, è inserita nella XIX Settimana della Cultura d’impresa, organizzata da Confindustria e nella Settimana Europea delle Pmi promossa dalla Commissione Europea. “Mai come quest’anno è fondamentale tenere vivo il legame con le scuole – ha evidenziato Zapponini – facendo sentire ai ragazzi e alle ragazze, così come alle loro famiglie, che le imprese sono vicine e non rinunciano a un momento di incontro prezioso per la comunità e i territori. Un’undicesima edizione sì virtuale, ma carica di significato”.