Unione Industriali Napoli, Art Bonus: la Campania può ripartire grazie alla cultura

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Italia è sinonimo di cultura. E dunque di bellezza, storia, tradizione. È sempre meno reale il detto che con la cultura non si mangia. La cultura può e deve essere un volano cultura e per lo sviluppo, sostenibile e diffuso, oltre che un valore di forte competitività. E in questo le aziende italiane dovrebbero essere favorite. Di quali possano essere le opportunità per le imprese che operano nel settore culturale se ne è parlato stamattina nel corso del seminario “Cultura, driver di sviluppo e leva di competitività. Matera 2019 e Art Bonus: le opportunità per le imprese” tenutosi presso la sede dell’Unione industriali Napoli. Nel corso dell’incontro è emerso in maniera chiara questo binomio tra cultura e impresa, con una particolare attenzione alle agevolazioni previste dall’Art Bonus. Misura della quale ha parlato approfonditamente Emanuela Spedaliere, direttore Affari istituzionali e marketing del Teatro San Carlo. “L’Art Bonus è uno strumento che ha permesso di avvicinare tanti imprenditori al teatro, anche con un minimo di contributo è uno sgravio fiscale molto importante fino al 65 per cento che si avvicina agli standard americani. Speriamo – aggiunge Spedaliere – che altri imprenditori possano accogliere questa opportunità”.
La cultura è anche sinonimo di Mezzogiorno. Quel Sud del Paese che può ripartire anche grazie alla cultura, come dice il presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale Lorusso, il quale spiega che “Matera oggi qui rappresenta l’arte, il recupero dell’arte e della cultura per il nostro Paese. Si tratta di una questione Mezzogiorno. Per dare il giusto riconoscimento all’aall’arte bisogna far convergere due aspetto, l’impresa e la cultura”, aggiungendo chr questo “è un motore di ripresa attraverso il quale tornare a dei valori che si sono persi e non guardare ad un’economia fatta dai soli numeri”. Resta dunque fondamentale il rapporto tra impresa e cultura. A sottolinearlo anche il vicepresidente di Confindustria Napoli Francesco Tavassi secondo il quale “le aziende si stanno orientando sempre più nel dare un contributo importante per lo sviluppo della cultura che possono essere considerati anche driver per lo sviluppo delle nostre aziende”. È necessario lavorare molto per colmare quello che per Tavassi è un gap importante anche della “nostra regione, della nostra città che tanto hanno da dare. È un impegno che come imprenditori ci siamo presi e cercheremo di portarlo avanti”.
Nel corso del seminario – al quale hanno preso parte tra gli altri il Direttore del Segretariato Regionale Mibact per la Campania, Mariella Utili e il Presidente del Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria, Renzo Iorio – è stato illustratoil Bando “Matera 2019: l’Open Future delle imprese italiane” che offre l’opportunità a 50 imprese, in particolare alle Pmi, di essere protagoniste del grande evento culturale e internazionale, Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.