Confindustria Benevento, tessuto imprenditoriale in ripresa. Liverini: Fondamentale la collaborazione con le banche

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in foto Filippo Liverini, presidente di Confindustria Benevento

Negli ultimi cinque anni le imprese campane hanno diminuito i tempi di ritardo dei pagamenti di ben una settimana (si è passati dai 27,3 giorni medi ponderati per fatturato del terzo trimestre 2012 ai 20,2 dello stesso periodo 2017) e anche il numero dei fallimenti è finalmente sceso, e del 17%, sotto i livelli del 2006, facendo registrare un -14,5% anche rispetto allo scorso anno. Sono i dati forniti dall’analisi Cerved, aggiornata a settembre 2017, al centro del secondo appuntamento di “Credito Amico” ciclo di incontri promosso da Confindustria Benevento ed in collaborazione con l’ordine dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Benevento.
Cifre che dimostrano che il tessuto imprenditoriale campano è decisamente più solido, come conferma anche un livello di leva finanziaria maggiormente contenuto: il rapporto tra debiti finanziari e capitale netto, infatti, è passato dal 122,5% del 2007 all’81,6% del 2015.
“Creare osmosi tra Banche ed Imprese rappresenta la strada maestra per favorire l’accesso al credito, accrescere gli investimenti e rendere le imprese ancora più solide – dichiara Filippo Liverini presidente di Confindustria Benevento -.I dati presentati dal Cerved fotografano una situazione positiva sia in merito al numero di imprese che alla solidità finanziaria delle stesse. Questo aspetto rappresenta la precondizione ed il biglietto da visita per ripristinare un rapporto di fiducia tra i due sistemi. Accendere i riflettori su questi argomenti e creare un dibattito costruttivo sono gli obiettivi alla base dell’organizzazione di questo ciclo di incontri titolato “Il Credito Amico”. Ebbene tutti i rapporti di amicizia solidi passano attraverso le fasi della conoscenza e della fiducia, per arrivare alla stima reciproca. Stiamo gettando le basi per creare amicizie solide durature”
Le buone performance delle imprese campane si inseriscono in un trend positivo di cui ha beneficiato tutto il sistema produttivo italiano. Infatti, stando al Rapporto Cerved pmi 2017 presentato lo scorso novembre, nel 2016 le piccole e medie imprese hanno continuato a crescere di numero, confermando l’inversione di tendenza già registrata nel 2015, arrivando a oltre 5.000 in più e assestandosi su un totale di 145.000. Di pari passo, sono notevolmente diminuiti i fallimenti, sia nel 2016 (-19,5%), sia nei primi sei mesi del 2017 (-29,3%).
Analizzando poi gli indicatori economico-finanziari, oltre a più ricavi, valore aggiunto e migliori margini lordi, si può notare come le pmi italiane abbiano considerevolmente accresciuto gli investimenti, passati dal 6,2% del 2015 al 7,8% del 2016. Si tratta di un dato particolarmente indicativo della solidità della crescita, anche perché caratterizza le imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori. E ancora, sono aumentati sia i debiti finanziari (+1,1%) sia quelli commerciali (+1,2%) e si è rafforzato il capitale proprio con un aumento del patrimonio netto di circa il 5%.
“Il numero di pmi è tornato a crescere e la redditività si avvicina ai livelli pre-crisi con una ripresa che ha basi finanziarie e reddituali molto solide – commenta Marco Nespolo, amministratore delegato di Cerved –. Tuttavia è necessario aumentare redditività e ritmo di crescita investendo maggiormente in innovazione. Secondo le nostre stime, le imprese hanno margini per ulteriori 103 miliardi di euro per finanziare gli investimenti mantenendo, al tempo stesso, estremamente contenuto il profilo di rischio. Si tratta quindi di ampliare l’offerta del settore finanziario, promuovendo l’accesso al credito anche alle piccole imprese”.
Fabrizio Russo, presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Benevento ha sottolineato che la strategia di impresa vuol dire avere la capacità di presentare un progetto organico che rappresenta la base di un percorso di finanziamento.
Tutti gli indici economici delle pmi italiane presentano elementi di miglioramento sia sotto i parametri economici che sotto quelli patrimoniali. Si ha una fotografia di pmi in netta crescita.
Nel secondo trimestre del 2017, secondo i dati pubblicati dalla Banca d’Italia, le imprese migliorano i propri parametri ma gli impieghi delle banche sono diminuite
Guido Romano, responsabile Studi Economici e Relazioni Esterne Cerved è intervenuto sulla ripresa delle pmi e i possibili spazi per una crescita sostenibile.
Oreste Vigorito, presidente del Benevento Calcio, presidente Gruppo IVPC ha testimoniato con la sua storia di impresa che le idee vanno sostenute anche con il credito.
Tutte le imprese di successo partono da un’idea ed hanno bisogno di un finanziamento per poter trasformare il progetto in realtà.
La collaborazione tra banche ed imprese è fondamentale per portare avanti un progetto di successo.
Guido Zigni, direttore commerciale Corporate Cerved ha sottolineato l’importanza di concedere ed ottenere credito nella strategia d’impresa.
Francesco Saverio Coppola, presidente Comitato Scientifico Osservatorio Banche-Imprese, ha ricordato che l’80% del credito viene concesso alle grandi imprese, mentre il 20% alle piccole. Eppure sono proprio queste ultime quelle che risultano essere più solide negli ultimi anni e a mostrare indici altamente positivi.
Bisogna – secondo Coppola – lavorare sullo standing reputazionale per migliorare questi dati.
I lavori sono stati moderati dal giornalista Nando Santonastaso.