Confindustria Benevento, Mario Ferraro (Ance): Superbonus 110% e opere infrastrutturali per consolidare la crescita

38
in foto Mario Ferraro

Intervento di Mario Ferraro, presidente di Ance Benevento: “L’analisi dell’Osservatorio congiunturale del settore delle Costruzioni presentata da Ance mette in luce le prospettive del comparto in vista dell’utilizzo del Recovery Plan, nonché la necessità di accelerare i tempi delle decisioni concentrando l’azione su interventi prioritari.

Il 2020 si è chiuso dunque con un -10% degli investimenti e la preoccupazione che anche il rimbalzo previsto nel 2021 del +8,6% sia a rischio qualora non si riuscissero a spendere le risorse disponibili e accelerare l’apertura di cantieri per la messa in sicurezza del Paese e per lo sviluppo di reti e città.

L’indice Istat della produzione nelle costruzioni, evidenzia nei primi undici mesi dello scorso anno una diminuzione del -8,9%. Tale andamento risente dei forti cali registrati nei mesi del lockdown (-35,5% di marzo e -68,9% di aprile), recuperati gradualmente con l’allentamento delle misure adottate per contenere la pandemia che ha indotto un rimbalzo della produzione a partire dai mesi estivi, non ancora sufficiente, tuttavia, a riportare in campo positivo i livelli settoriali. La stima Ance, per gli investimenti in nuove abitazioni è di una flessione del 12,5% in termini reali rispetto al 2019.

Gli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo erano già giunti a rappresentare circa il 37% del valore degli investimenti in costruzioni, e questi anni di crisi avevano sostenuto il mercato. Il potenziamento con il Superbonus 110% ha suscitato grande interesse sia da parte delle famiglie che da parte delle imprese. In questo senso, i risultati di un’indagine condotta dall’Ance nel mese di novembre 2020, presso le imprese associate, confermano che il tessuto imprenditoriale operante nel settore ha delle aspettative molto elevate circa le potenzialità della misura. Ben il 40% delle imprese, infatti, dichiara di avere già nel proprio portafoglio ordini interventi legati al Superbonus, grazie ai quali si prevede, per il prossimo anno, un incremento di fatturato di circa il 10%.

Date queste premesse, il 2021 sarà presumibilmente caratterizzato da un rimbalzo positivo rispetto al 2020; tuttavia, sull’intensità di tale aumento grava una elevata incertezza.

Una opportunità per il futuro del settore delle costruzioni, che potrà produrre i primi effetti sui livelli produttivi nell’ultima parte dell’anno in corso, è legata alle ingenti risorse europee di Next Generation EU, e in particolare del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (RFF), da destinare ad investimenti e riforme in grado di accrescere il potenziale produttivo del Paese.

L’impatto di tale programma dipenderà, però, dalla capacità di mettere in atto misure realmente in grado di accelerare la spesa delle risorse disponibili. Si tratta di 209 miliardi di euro, che raggiungono 224 miliardi di euro in considerazione dell’anticipazione di 21,2 miliardi di risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, da utilizzare entro il 2026. Il 51% riguarda interventi di diretto interesse per il settore delle costruzioni (messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato, rischio idrogeologico, infrastrutture per la mobilità, infrastrutture sociali, città, ecc…).

Sulla base di tali evidenze, l’Ance prevede, per l’anno in corso, un rimbalzo dell’8,6% degli investimenti in costruzioni, trainato principalmente dal comparto del recupero abitativo e da una graduale ripresa dell’attività sia nel comparto non residenziale privato sia in quello pubblico.

Sebbene nei primi 9 mesi del 2020, i finanziamenti alle imprese di costruzioni siano aumentati del 17,1%, è bene sottolineare che tale variazione positiva è da attribuire interamente all’ondata di finanziamenti erogati grazie alle misure introdotte dal Temporary Framework che hanno permesso al Fondo di garanzia per le PMI di operare con maggiore flessibilità.

Sicuramente l’aiuto messo a disposizione delle imprese è stato di grande sostegno in questo contesto epidemiologico, ma la scadenza della moratoria è vicina: dal 30 giugno 2021 le imprese dovranno ricominciare a restituire le rate dei finanziamenti sospesi e, a breve, anche i finanziamenti ricevuti a valere sul Fondo di garanzia PMI.

In provincia le imprese edili nel 2019 sono 3.532, rappresentano il 33% della manifattura, contribuiscono con 265 milioni di euro al Pil provinciale che ammonta a 4,7 miliardi.

Nel terzo trimestre 2020, la provincia di Benevento si colloca nella sesta posizione della classifica delle province italiane per saldo positivo tra imprese e iscritte e cessate nel sistema. Con un saldo di 206 in più nel terzo trimestre dell’anno, è tra quelle che mostra maggiore fermento ed il Comparto delle costruzioni, anche grazie ai nuovi strumenti incentivanti è quello che fornisce maggiore impulso.

Questi dati mettono in evidenza un dinamismo che potrebbe essere ulteriormente accelerato grazie all’impulso del superbonus 110% e delle opere infrastrutturali che investono il territorio in un quadro più ambizioso di interventi programmatici di sviluppo”.