Confindustria Benevento, Vigorito incontra i sindacati. Recovery fund, confronto sulle priorità del Sannio

43
in foto da sinistra: Giovanni De Luca, Uil Benevento; Luigi Simeone, Uil Avellino - Benevento; Pasquale Lampugnale, vice presidente per le Relazioni Istituzionali e Centro studi Confindustria Benevento; Oreste Vigorito, presidente Confindustria Benevento: Fernando Vecchione, Cisl IrpiniaSannio; Luciano Valle, segretario Cgil Benevento

Capacità di proposta e condivisione sono i due concetti emersi nel corso dell’incontro in Confindustria Benevento tra Oreste Vigorito, presidente di Confindustria Benevento, Pasquale Lampugnale, vice presidente per le Relazioni istituzionali e responsabile del Centro studi dell’associazione, e i principali esponenti dei sindacati locali: Luigi Simeone, Uil Avellino-Benevento, Giovanni De Luca, Uil Benevento, Luciano Valle, segretario della Cgil Benevento e Fernando Vecchione, Cisl IrpiniaSannio .
Obiettivo dell’iniziativa quello di condividere una metodologia di lavoro e i progetti strategici da portare avanti sul territorio con la consapevolezza che stando fermi si è destinati inevitabilmente ad arretrare.
Il Rapporto delle Pmi della Campania presentato da Piccola Industria Confindustria Campania nel 2020, mette in luce l’allargamento della forbice tra aree interne e zone costiere della Regione Campania. Prendendo in esame alcuni dei principali indicatori economici e demografici riferiti agli anni 2017-2019 emerge che a fronte di un calo della popolazione dei territori di Benevento ed Avellino pari rispettivamente al 18 ed al 22%, tutte le altre province registrano un incremento.
Analoga situazione si riscontra sia per il numero di imprese che per il prodotto interno lordo che vedono le tre zone costiere della Campania correre ad una velocità doppia o quasi tripla rispetto alle aree interne di Benevento ed Avellino.
Passando ai dati sull’occupazione con 81 mila occupati nel 2019, la provincia di Benevento registra un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente, ma le previsioni del calo occupazionale per il 2020 (-7%) invertono i seppur timidi segnali di ripresa presenti in questa direzione.
Buone performance continua a segnalare l’export che da una lato mette in evidenza la riconoscibilità dell’eccellenza sannita nel mondo ma dall’altro rimarca la necessità di trovare sui mercati esteri lo sbocco per compensare l’asfissia della domanda interna.
Di qui la necessità di una strategia d’urto che coinvolga tutti gli attori del territorio.
Per Oreste Vigorito il confronto con i sindacati deve essere costante e concretizzarsi in incontri periodici in cui saranno affrontate tutte le questioni cruciali per lo sviluppo territoriale con la convinzione che gli interessi dei lavoratori camminino di pari passo con quelli degli imprenditori. Il Sannio è un territorio sano che bisogna salvaguardare e promuovere attraverso processi di marketing territoriale volti ad indirizzare nuovi investimenti industriali e a creare sviluppo e benessere
Soddisfatte le organizzazioni sindacali per i contenuti e l’impostazione dell’incontro dal quale emerge che tra le prime sfide da affrontare vi è senza dubbio quella del Recovery Fund: l’obiettivo è realizzare un documento di proposta che sarà presentato a tutti gli stakeholders del territorio al fine di individuare le priorità e canalizzare gli sforzi per evitare di disperdere risorse preziose a raggiungere risultati capaci di invertire la rotta.