“Quando un’impresa si ferma a causa di un’emergenza si penalizza una filiera e si indebolisce un territorio. La capacità di reagire alle emergenze non si improvvisa: si costruisce prima, facendo squadra tra imprese, istituzioni e territori. È il principio che guida anche il nostro Programma Gestione Emergenze e la collaborazione con la Protezione Civile. Investire nella resilienza delle PMI significa proteggere filiere, occupazione, competenze e comunità, rafforzando la capacità di crescita del Paese. Ma la prevenzione non può ricadere soltanto sulle imprese: servono investimenti pubblici nella sicurezza di territori e infrastrutture, strumenti che premino le aziende più virtuose e istituzioni capaci di agire sulla mitigazione dei rischi”. Lo ha detto Fausto Bianchi, vice presidente di Confindustria e presidente di Piccola Industria, intervenendo al convegno “Prima le fabbriche”, organizzato da Confindustria Udine in occasione dei 50 anni del terremoto del Friuli. “Cinquant’anni fa il Friuli ci ha insegnato che far ripartire le imprese significa far ripartire un territorio ricostruendone il tessuto sociale – ha specificato Bianchi – Perché soprattutto nei territori le piccole imprese sono presìdi economici e sociali, tengono insieme lavoro, famiglie e comunità, non soltanto luoghi di produzione. È una lezione ancora attualissima: oggi serve aiutare le PMI a conoscere i propri rischi, investire nella prevenzione e garantire la continuità operativa”, ha concluso.






































