Confindustria, Boccia: Serve una spinta ai contratti aziendali

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Una riforma dei contratti che dia una forte spinta a quelli aziendali. E’ una partita decisiva per ridare competivita’ al Paese. Vincenzo Boccia, in corsa per la presidenza di Confindustria, in un’intervista a Il Messaggero, osserva che in Italia la bassa competitivita’ “e’ dovuta anche ad un sistema disfunzionale di determinazione dei salari che e’ all’origine del peggioramento della competitivita’ di prezzo dei nostri prodotti. Serve dunque una svolta radicale nei contratti con solo due livelli: quello nazionale di categoria e quello aziendale. Quest’ultimo deve essere centrale per realizzare lo scambio tra miglioramenti organizzativi, quindi produttivita’, e salario. Le aziende dovrebbero avere la facolta’ di derogare ai contratti nazionali. Solo per i costruttori ci deve essere anche il livello territoriale. Su questo fronte, vale a dire quello dei contratti, ci giochiamo la partita decisiva visto che abbiamo perso negli ultimi anni trenta punti di competitivita’ rispetto alla Germania”. E’ una questione che “appartiene solo alle parti sociali. Sta a noi affrontarla in maniera ambiziosa ed evitando i riflettori dei media, senza annunci diretti ai propri referenti. Con i sindacati – osserva l’imprenditore salernitano – bisogna costruire accordi nell’interesse del Paese, per creare occupazione e scalare i mercati internazionali, stimolando il circolo virtuoso competitivita’-lavoro-domanda interna”.