Confindustria Campania, Grassi alle istituzioni: Servono infrastrutture e burocrazia efficiente

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In foto Vito Grassi

“Infrastrutture efficienti e una macchina burocratica che funzioni”: queste le richieste che le imprese campane avanzano nei confronti delle istituzioni e del governo in particolare. Parole di Vito Grassi, presidente di Confindustria Campania, intervistato lo scorso 20 gennaio dal Foglio in merito allo stallo negli investimenti produttivi registrato in Italia a causa della situazione di incertezza che si vive nel Paese. “Se esistesse nei manuali di microeconomia, si potrebbe chiamare la ‘trappola dell’incertezza’ – spiega la giornalista del Foglio Mariarosaria Marchesano – il fenomeno che, da nord a sud, sta spingendo le imprese italiane a mettere un freno agli investimenti produttivi nonostante l’enorme quantità di liquidità in circolazione a cui si può accedere a costi mai stati così bassi. Incertezza politica, incertezza delle regole, incertezza commerciale. Di fronte a tutte queste incertezze, le aziende avrebbero cominciato a tirare i remi in barca dando vita a una sorta di ‘serrata’ degli investimenti. A lanciare il sasso nello stagno è stata l’Abi, l’associazione bancaria italiana, che non ha esitato ad attribuire il vistoso calo nei prestiti registrato a novembre 2019 (-1,9 per cento rispetto allo stesso mese del 2018) alla contrazione della domanda”.
Cosa preoccupa gli imprenditori? Per Vito Grassi l’attuale governo sta dedicando al Sud quell'”attenzione che mancava da svariati anni”, nello stesso tempo però “ci deve ancora dimostrare in che modo intende far ripartire quest’area del paese. A noi imprenditori non serve assistenza per programmare gli investimenti ma infrastrutture efficienti e una macchina burocratica che funzioni. Oggi l’incertezza burocratica al Sud è totale”.