Confindustria Campania, Industria Felix incorona 42 aziende del territorio

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in foto da sinistra Michele Montemurro, Amedeo Lepore e Filippo Liverini

Quarantadue aziende campane premiate per le migliori performance gestionali e i primati di bilancio provinciali e regionali: è accaduto venerdì 18 maggio all’Università Luiss Guido Carli di Roma nell’ambito della prima edizione regionale di “Industria Felix – Il Lazio e la Campania che competono”, l’evento organizzato dall’omonima associazione culturale in collaborazione con Cerved Group S.p.A. e con i patrocini della Luiss, di Confindustria Campania e di Unindustria Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo. Le imprese (79 in tutto perché ce ne sono anche 37 del Lazio) sono state scelte da un Comitato scientifico presieduto dal professor Cesare Pozzi, docente di Economia dell’impresa della Luiss. Ad ottenere l’ambito riconoscimento sono state Acca Software (Av), Acqua Campania (Na), Azienda Agricola De Maio (Av), Bruno Energia (Av), Capieci (Na), Capri Srl (Alcott & Gutteridge – Na), Car Segnaletica Stradale (Bn), Cilento (Ce), Clinica Mediterranea (Na), Cofren (Av), Costruzioni Montaggi Industriali (Bn), De Matteis Costruzioni (De Matteis Agroalimenatre, Elcon Megarad – Ce) Dolciaria Acquaviva (Na), Dresser Italia (Na), Eco Energy (Bn), F.A. Logistica (Ce), Fiumerosso (Na), Genetic (Sa), Iris (Bn), Kimbo (Na), La 91 Petroli (Na), La Doria (Sa), Lapo Compound (Ce), Lavorgna (Bn), Letizia (Ce), Lillo (Md – Ce), Ludoil Energy (Na), M. Car (Ce), M.C.S. Hydraulics (Av), Magna Powertrain Italia (Bn), Me.C.A. (Sa), Olio Dante (Bn), Proma (Ce), S.A.R.I.M. (Sa), S.S.C. Napoli (Na), Sagifi (Na), San Giorgio (Sa), Santa Caterina (Sa), Sapa (Na), Seda International Packaging Group (Na), Seda Italy (Na), Vinicola Del Sannio (Bn).
Presenti tra gli altri il direttore generale della Luiss, Giovanni Lo Storto, il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello, il vicepresidente di Confindustria Campania, Filippo Liverini, l’assessore allo Sviluppo economico di Roma Capitale, Carlo Cafarotti, il consigliere della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, e gli assessori della Regione Campania, Valeria Fascione e Amedeo Lepore.
L’evento si è aperto con la lettura di un messaggio scritto inviato dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia: “Le imprese premiate oggi sono esempi ancora una volta espressione di un made in Italy che ha grandi potenzialità e tanta energia, che non si arrende e che rilancia- le sue parole- Bisogna promuovere un maggiore riconoscimento di quel ruolo sociale delle imprese che è sempre più necessario. Alle istituzioni e all’opinione pubblica va dunque la nostra richiesta di ascoltare con sempre maggiore attenzione la voce di queste imprese”.
La premiazione è stata preceduta dalla presentazione dell’inchiesta realizzata dal giornalista Michele Montemurro in collaborazione con il Centro Studi di Cerved sull’indice di redditività del patrimonio netto delle aziende. Lo studio, che ha preso in esame 6.752 bilanci analizzati dell’anno 2016 (gli ultimi disponibili nel complesso) di società di capitali con sede legale in Campania e fatturati/ricavi compresi tra i 2 milioni e i 2,1 miliardi di euro, ha messo in evidenza che nel 92,7% dei casi le imprese registrate col codice Ateco della Moda hanno ottenuto un Roe positivo. Figurano quindi l’Agroalimentare col 92,1% e il Commercio con il 91,6%. Inoltre emerge che le pmi e grandi imprese campane a conduzione femminile e Under 40 sono poco più di duemila e fatturano complessivamente 15 miliardi di euro.
“L’inchiesta svolta da Industria Felix e Cerved ha identificato le eccellenze industriali nel Lazio e in Campania, analizzando più di 15mila bilanci delle Pmi e delle grandi società di queste due regioni- dice l’amministratore delegato di Cerved, Marco Nespolo- le realtà premiate sono delle eccellenze emerse in contesti diversi; in Campania registriamo una ripresa sostenuta, mentre il Lazio stenta a riprendersi dalle profonde ferite della crisi, con una presenza di società a rischio tra le più alte della Penisola”.