Confindustria Campania, patto con le università: nuove tecnologie a servizio dell’impresa

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La Campania punta su Industria 4.0 facendo leva sulla collaborazione pubblico e privato. In questa visione si è tenuto giovedì scorso, presso la sede dell’Unione industriali Napoli, un incontro di presentazione del Progetto di Centro di Competenza e dei contenuti dell’Avviso pubblico rivolto alle imprese del territorio pubblicato nei giorni scorsi dall’Università Federico II. “È una grande opportunità per il sistema universitario campano e pugliese perché consente di mettere a sistema un mondo imprenditoriale estremamente ampio che coinvolge grandi aziende nazionali ed internazionali e quindi – spiega Gaetano Manfredi rettore dell’Università Federico II di Napoli – è anche un modo per superare quel gap di un tessuto imprenditoriale che oggi abbiamo come università del Mezzogiorno rispetto ai nostri competitor nazionali. Con questo progetto potremo dare maggiori opportunità ai nostri giovani dal punto di vista della formazione”.
Il partenariato pubblico-privato riunisce le università campane e pugliesi (nello specifico Federico II, Politecnico di Bari, Università di Salerno, A. Moro di Bari, l’Università L. Vanvitelli, l’Università del Salente, del Sannio, e la Parthenope) in partnership con le Regioni Campania e Puglia. Capofila la Federico II, il progetto punta alla creazione di un centro di servizi per l’implementazione di nuove tecnologie a servizio dell’impresa. Da pochi giorni la Federico II ha lanciato la call per i privati con un avviso pubblico che scadrà il prossimo 13 aprile. Fondamentale dunque il rapporto tra le università e le imprese, come sottolinea anche il presidente dell’Unione industriali Napoli, Ambrogio Prezioso. “Siamo qui – dice Prezioso – per dare una mano bella creazione dei contenent center. Oggi bisogna diffondere questa innovazione a tutte le imprese che potranno far parte di questo gruppo del Digital innovation hub che noi abbiamo già contribuito a mettere in piedi”.
In questo sistema di partenariato pubblico-privato gioca un ruolo importante anche la Regione, presente con il suo massimo rappresentante, il governatore Vincenzo De Luca. “Stiamo discutendo di questioni importanti per il rilancio del sistema Paese e in particolar modo del sud – dice il presidente della giunta regionale – Abbiamo necessità di trovare forme di collaborazione tra mondo produttivo e sistema istituzionale. Il sistema universitario in Campania è un punto di forza. Il punto critico rimane il groviglio burocratico del nostro Paese. Se non spezziamo questo groviglio l’Italia farà fatica perché il mondo non aspetta l’Italia”.
Ad entrare nello specifico dei passaggi già fatti dalla Campania l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania Amedeo Lepore che parla di “Campania leader nel Mezzogiorno dei competence center. In questi anni – aggiunge Lepore – abbiamo investito sull’industria 4.0. Non è vero che le nuove tecnologie non favoriscano il lavoro. L’obiettivo è quello di fare dei centri di sviluppo un polo per favorire la nuova occupazione”.
All’incontro presenti anche l’assessore con delega all’internazionalizzazione e alle start-up della Regione Campania, Valeria Fascione, il presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, Piero Salatino e la presidente di Acen, Federica Brancaccio.