Confindustria Caserta, presentato il libro di Barbano: focus sull’Italia e il “virus” dei diritti

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Il declino italiano e il “virus” dei diritti: intorno a questi due concetti si sviluppa l’ultimo libro di Alessandro Barbano “Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà” (Mondadori). Proprio con questa opera il direttore del quotidiano “Il Mattino” mercoledì 16 maggio è stato protagonista di Confindustria Caserta Cultura, un percorso di appuntamenti culturali con artisti, studiosi e pensatori legati al territorio casertano. Una rassegna che ha già vussuto tre tappe prima di questa con le presentazioni dei libri “Matilde Serao, ‘a signora” curato da Nadia Verdile, “Il Cratere. Che fine fanno i ragazzi di camorra” di Gianni Solino e “Miriam Mafai” di Lidia Luberto.
Dopo i saluti introduttivi del presidente di Confindustria Caserta Gianluigi Traettino, hanno dialogato con l’autore Giovanni Cerchia, docente di Teoria e Storia dei sistemi politici comparati, Università del Molise e Raffaello Magi, magistrato, Corte Suprema di Cassazione. A moderare l’incontro la giornalista Nadia Verdile.
Alessandro Barbano, è un giornalista, saggista e docente italiano, direttore del quotidiano “Il Mattino”, come detto, e docente a contratto di giornalismo politico ed economico, presso l’ Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Autore di saggi prevalentemente dedicati al giornalismo, Professionisti del dubbio (1997), L’Italia dei giornali fotocopia (2003), Degenerazioni (2007) e Dove andremo a finire (2010), nel 2012 ha pubblicato il Manuale del giornalismo, scritto in collaborazione con Vincenzo Sassu, nel quale esamina quasi tutti gli aspetti di maggior controversia e di sfida alla professione giornalistica contemporanea, con particolare attenzione ai social media e al giornalismo partecipativo.
All’interno del libro “Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà” (edito da Mondadori), Barbano parla del declino italiano, collegandolo al virus dominante dei diritti, una sorta di deriva di ipertrofica dei diritti che ha infiltrato il discorso pubblico e bloccato ogni tentativo della politica e della società di riscattarsi.
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