Confindustria Caserta, siglato il patto per la crescita della Campania

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Sostenere la ripresa in atto in Campania ed in provincia di Caserta. E’ l’obiettivo dell’accordo tra UniCredit, Confindustria Caserta e Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, firmato il 10 maggio presso la sede locale di Confindustria.
Scopo dell’accordo denominato “Patto per la crescita della Campania” è quello di stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali giovanili, in particolare legati ad Industria 4.0, e di favorire lo scouting di aziende e di spin off universitari, con l’impegno delle parti a realizzare una serie di azioni congiunte finalizzate a favorire la riqualificazione di competenze 4.0, a supportare le aziende della Campania e della provincia di Caserta nella realizzazione di investimenti e a sostenerle nel loro percorso di crescita.
La giornata ha visto la partecipazione e i saluti di benvenuto di Luigi Traettino, presidente di Confindustria Caserta. Successivamente Antonio De Santo, Area Manager Corporate Campania Nord di UniCredit ha illustrato i contenuti del “Patto per la crescita della Campania”. E’ seguita una “Tavola Rotonda” dal titolo “Innovazione, finanza e sinergia come fattori-chiave per la crescita del territorio”, moderata da Angelo Giovanni Pinto di UniCredit, che ha visto la partecipazione di Angela Renga, consigliere Confindustria Caserta con delega all’internazionalizzazione, di Francesco Izzo, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e di Antonio De Santo, Area Manager Corporate Campania Nord di UniCredit.
“Confindustria Caserta – ha spiegato il presidente, Luigi Traettino – attraverso il coinvolgimento di una molteplicità di attori protagonisti, è costantemente impegnata nella ricerca di nuove opportunità per i giovani che vivono all’interno del territorio casertano; il Patto per la crescita della Campania, è un importante accordo che, richiamando a pieno la funzione associativa del Sistema Confindustria, ha, tra i suoi obiettivi principali, quello di arginare e contrastare il dilagante fenomeno della fuga di cervelli dalla nostra ‘Terra di Lavoro'”.
“Una delle missioni fondamentali delle università oggi – dice il rettore dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, Giuseppe Paolisso – è quella di promuovere e rafforzare la sinergia tra ateneo e imprese, come tra ricerca e spin off. In questa ottica ritengo di grande valore il ‘Patto per la crescita della Campania’ appena sottoscritto, che rappresenta un valore aggiunto per I nostri studenti e per il nostro territorio”.
Il Protocollo di intesa firmato oggi segue gli accordi già stipulati precedentemente da UniCredit con Confindustria Campania e Confindustria Benevento e con le Università di Napoli “Federico II”, “Suor Orsola Benincasa”, “L’Orientale” e con L’Università degli Sturi del Sannio. Con la firma di oggi, quindi, fa tappa a Caserta il Roadshow di UniCredit al Sud, con l’obiettivo di avviare le attività operative previste dall’accordo firmato oggi anche con tutte le restanti associazioni territoriali di Confindustria e con gli altri Atenei del Mezzogiorno.
Le ulteriori azioni di UniCredit sul territorio della Campania e del Mezzogiorno nel 2018 si focalizzeranno sull’accesso al credito: la banca si impegna a supportare i piani di investimento e di crescita delle imprese del territorio, anche mettendo a disposizione strumenti che facilitino l’accesso al mercato dei capitali (Minibond, Ipo). Per le aziende del Sud e della Campania che invece vogliono accedere agli incentivi fiscali sull’ammortamento ed iper-ammortamento previsti dalla Legge di Bilancio 2018 per l‘acquisto di macchinari e attrezzature, con possibilità di deduzione pari al 250% del costo, anche per beni legati ai progetti “Industria 4.0”, UniCredit offre soluzioni specifiche di Leasing che potenziano gli effetti degli incentivi fiscali previsti. La banca ha inoltre recentemente reso operativo il “Bond per il Mezzogiorno”, per favorire l’accesso al credito, a condizioni economiche più vantaggiose e con tempi di erogazione più brevi, a micro e piccole o medie imprese del territorio. Per il settore agroalimentare, continua l’impegno congiunto di UniCredit ed ISMEA con “Agribond 2”, il finanziamento studiato per sostenere le micro, piccole e medie imprese agricole.
Per quanto riguarda il supporto a giovani e start up, UniCredit mette a disposizione la piattaforma di accelerazione per startupper, UniCredit Start Lab, che ha permesso di intercettare oltre 3.500 realtà innovative dal 2014 e di accompagnarne alla crescita oltre 200 in settori chiave per lo sviluppo dei territori del Sud quali Agrifood, Fashion Tech e Industry 4.0. Nel corso dell’anno è previsto un evento di accelerazione alla crescita specifico per startupper e Pmi innovative del Sud.
Sl fronte dell’internazionalizzazione e dell’innovazione delle Pmi, UniCredit si impegna a supportare i principali settori produttivi della Campania e del Sud nel percorso di internazionalizzazione e di innovazione. Le azioni di UniCredit si focalizzeranno su progetti e azioni mirate (B2B, percorsi di facilitazione e tavoli per l’incontro tra domanda e offerta tra aziende del Sud e buyer stranieri) e su iniziative di ‘Open Innovation’ finalizzate a incentivare la contaminazione di competenze e di esperienze tra aziende locali e controparti di altri territori e Paesi.
Supporto dell’inclusione sociale: UniCredit promuoverà attivamente anche nelle regioni meridionali il “Social Impact Banking”, il programma lanciato recentemente dalla banca per sostenere uno sviluppo sociale più equo e sostenibile.