Confindustria, il Centro Studi: L’Italia in ripresa robusta grazie ai consumi e ai servizi ma il Covid resta una minaccia

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“Lo scenario che si va consolidando per l’Italia è di un rimbalzo del Pil forte nel 2° trimestre 2021, meno nel 3° e 4° trimestre. A giugno si è irrobustita la risalita, grazie all’accelerazione delle vaccinazioni e a meno restrizioni”. Lo sottolinea il Centro Studi di Confindustria nella congiuntura flash di luglio, segnalando però come nelle ultime settimane “l’aumento dei contagi in varie parti d’Europa pone nuovi rischi di raffreddamento dell’attività economica, specie nel turismo e in particolare da agosto, sia tramite il canale della fiducia che per eventuali nuove misure anti-Covid”.

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Il Csc evidenzia come i servizi sono “in forte recupero” nel 2° trimestre con una risalita che “in base ai dati attuali, dovrebbe proseguire nel 3° trimestre: le aspettative a giugno sono su valori molto elevati”. Bene anche i consumi : “il timone della ripresa italiana è nelle mani delle famiglie, la cui spesa è stimata finalmente in recupero, grazie a più mobilità e utilizzo del risparmio accumulato. Secondo l’indice ICC, il recupero dei consumi a maggio-giugno è più accentuato per la parte relativa ai servizi, grazie alla ripresa di viaggi e spese fuori casa. E le attese sono positive” osserva il Centro Studi.

Stabile invece la ripresa dell’industria con una produzione che “grazie al recupero a giugno (+1,3%, stime CSC), conferma le attese e cresce nel 2° trimestre (+1,1%)”. Il rimbalzo “coinvolge quasi tutti i settori: la maggiore eccezione è il comparto moda, ancora penalizzato dal calo dei consumi legato alle nuove abitudini nell’era-Covid. Le attese su produzione e ordini sono a livelli elevati, ma ci sono preoccupazioni per l’aumento dei prezzi di acquisto e, in alcuni casi, per la carenza di materiali”. La ripartenza – continua il Centro Studi – si riflette anche “nei dati sul lavoro” con i datori “tornati ad aspettative di aumento degli occupati: da marzo nel manifatturiero, da maggio nei servizi”. Gli occupati a tempo determinato sono cresciuti molto da marzo, tornando oltre i livelli pre-crisi (a maggio sono a +60mila). Non è ancora iniziata, invece, la risalita di quelli a tempo indeterminato: -403mila da gennaio 2020, al netto degli assenti dal lavoro da oltre 3 mesi (ad esempio per Cig).

E non si arresta il calo dei lavoratori indipendenti (-458mila dal pre-crisi) mentre resta da assorbire l’eccezionale aumento di inattività: ancora quasi +400mila. L’analisi evidenzia come resti “ingenti” il sostegno pubblico anche nel 2021 con risorse per misure emergenziali che quest’anno raggiungeranno il 6,0% del PIL, poco meno del 6,6% del 2020. La Congiuntura Flash sottolinea infine che “si indebolisce il traino dell’export” che a maggio si è ridotto (-2,6% in volume), restando comunque sopra i livelli pre-crisi. A frenare sono state le vendite extra-Ue, condizionate dalla volatilità nella cantieristica navale. Secondo gli ordini esteri di beni di investimento, ai massimi a giugno, il trend positivo proseguirà anche se “l’aumento dei contagi a luglio in mercati importanti per i beni italiani potrebbe frenare le vendite”. Le prospettive per gli scambi mondiali restano positive, sebbene il PMI globale ordini esteri si sia ridotto (53,2 a giugno, da 54,9).