Confindustria, Renato Abate: Assise Generali un’occasione fondamentale

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Nota del presidente di Piccola Industria Campania e vice presidente Piccola Industria Confindustria Renato Abate che fa il punto della situazione in vista delle Assise Generali del prossimo 16 febbraio a Veronafiere:
“Sono prossime oramai le Assise Generali indette da Confindustria per il prossimo 16 febbraio a Verona. Il fermento ed il coinvolgimento tra gli associati è altissimo e delegazioni da ogni parte di Italia riempiranno i locali della Fiera di Verona per discutere di quelle che sono le priorità per gli imprenditori italiani che si tramuteranno nella presentazione di scelte strategiche che si spera il prossimo Governo faccia proprie per la competitività del nostro Paese.
Ultimamente stiamo leggendo, spesso, che chi ha 170.000 iscritti si può qualificare come un movimento di persone che rappresentano solo una piccola parte del Paese. Questo spesso si dice di Confindustria, volendo mettere in dubbio la rappresentatività di una categoria. In realtà Confindustria è molto di più: è il corpo intermedio dello Stato che ha maggiore rappresentanza dal momento che le imprese iscritte, pur essendo “solo” 170mila, assicurano lavoro a circa 5 milioni di persone rappresentando la vera ossatura economica dell’Italia, un’ossatura imprescindibile perché un Paese senza imprese è un Paese morto!
Ma qual è la finalità di questa mobilitazione generale, di questa “chiamata alle armi” di tutti gli imprenditori italiani?
Se nella precedente Assise di Bergamo nel 2011 l’obiettivo era sopravvivere alla grande recessione, nel 2018 siamo di fronte a due scelte: o si torna rapidamente e rovinosamente indietro oppure si va avanti, con l’aspirazione di ritornare ad essere dei player di riferimento e leader nel mondo.
La differenza, tra le due scelte, risiede proprio nelle decisioni che le imprese, e la politica italiana, saranno capaci di prendere.
E’ opportuno ricordare, a beneficio di quanti magari lo abbiano dimenticato, oppure non ne siano a conoscenza, che Confindustria è la madre di importanti iniziative come la moratoria, il Jobs Act ed Industria 4.0, tutte misure recepite dai Governi e che hanno fornito eccellenti risultati in termini di resistenza, sviluppo e crescita.
Le Assise di Verona saranno un momento di grande mobilitazione finalizzato alla proposta che verrà sintetizzata in una piattaforma di politica economica da consegnare, immediatamente, nelle mani di tutte le forze politiche che saranno chiamate a competere per la conduzione del Paese il prossimo 4 marzo.
Confindustria ancora una volta vuole fare la sua parte, non con proclami o manifestazioni di piazza, ma con proposte concrete che vadano nell’interesse delle imprese e nell’interesse del Paese. Per fare questo abbiamo un unico modo di lavorare: confrontarci ed elaborare idee che si traducano in proposte concrete.
Tre saranno le direttrici su cui focalizzeremo la nostra attenzione: Lavoro – crescita – debito
Il lavoro è senza dubbio il punto centrale del dibattito, è il principale problema da affrontare perché il nostro fine è creare occupazione che significa creare benessere, che equivale a garantire lo sviluppo del paese. vogliamo elevare il tasso di occupazione almeno al 65% nei prossimi 5 anni e vogliamo ridurre contestualmente al 20% la disoccupazione giovanile.
Per arrivare al lavoro le precondizioni sono la crescita e la riduzione del debito pubblico: dobbiamo puntare ad un incremento del PIL annuo di almeno due punti percentuali per i prossimi 5 anni e procedere con un graduale rientro del debito pubblico. Dobbiamo puntare ad una società più inclusiva ed una politica economica che sia incentrata sui “fattori” di sviluppo piuttosto che sui settori.
E’ necessario un Paese più semplice e più efficiente dove si possano prevedere riforme strutturali che non rendano precario quanto di buono fatto finora. Un’Italia sostenibile che diventi attrattiva per gli investitori esteri agendo su infrastrutture, politica energetica, uso efficiente delle risorse e controllo dell’immigrazione.
Ed un Paese più forte in Europa, che sia promotore di un’Europa per la crescita con una Banca europea forte ed una politica economica e fiscale armonizzata.
Infine, dobbiamo puntare ad un’impresa che cambia per adeguarsi al nuovo contesto concorrenziale globalizzato con imprese maggiormente patrimonializzate laddove il capitale umano sia considerato la prima grande risorsa per essere competitivi in ogni settore.
Tutto questo e molto altro saranno le Assise di Verona, perché crediamo nel nostro Paese, perché vogliamo essere dei leader e perché siamo classe dirigente ed, in quanto tale, non vogliamo sottrarci alle nostre responsabilità”.