Confindustria Salerno, made in Italy e internazionalizzazione: il 5 marzo seminario tecnico

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Un prodotto può essere Made in Italy ed allo stesso tempo non essere di origine preferenziale? La risposta è sì, perché i concetti di origine (made in) e di origine preferenziale sono due ambiti completamente diversi e separati: questa differenza non è sempre colta dagli operatori che spesso dichiarano preferenziale merce che non ne ha i requisiti, rischiando quindi, di fornire indicazioni mendaci, che possono avere anche rilievo penale.
Di questo si parlerà nel corso del seminario tecnico di aggiornamento professionale in materia di Internazionalizzazione in programma il prossimo 5 marzo alle 14.30 nella sede di Confindustria Salerno.
L’obiettivo del seminario è fornire precise informazioni per interpretare correttamente le definizioni “Made in Italy” e “Origine Preferenziale” alla luce delle novità legislative che il Nuovo Codice Doganale, entrato in vigore nel 2016, ha introdotto. Le regole variano a seconda dei prodotti, dei componenti utilizzati e dei processi di produzione nonché, per quanto riguarda la determinazione dell’origine preferenziale, anche in funzione dei Paesi partner.
Attraverso interventi tecnici ed operativi e l’esposizione di numerosi casi reali, l’incontro consentirà di chiarire le modalità per conferire le due origini alle proprie merci, evitando di incorrere in sanzioni economiche e penali applicabili per fallaci o mendaci indicazioni.
Il dibattito sarà introdotto e moderato da Nicola Scafuro, vicepresidente delegato all’internazionalizzazione di Confindustria Salerno. Seguiranno gli interventi di Mauro Criscuolo, vice segretario generale della Camera di Commercio di Salerno, Felice Pessolano, funzionario delegato dell’Ufficio delle Dogane di Salerno e Fabrizio Ceriello, consulente e formatore in materia di commercio internazionale.
L’incontro sarà l’occasione per approfondire eventuali quesiti aziendali di specifico interesse.