Confindustria Salerno, focus sui rincari delle materie prime. Piccolo: Meno margini per le imprese

41

Nell’ultimo anno si sono registrati rialzi significativi dei prezzi internazionali di numerose materie prime. I rincari sono molto diffusi: il prezzo del legno è salito del 7% a febbraio 2021 rispetto a ottobre 2020, quello della gomma del 10%, il grano del 13% e il mais del 31%, il rame del 26% e il ferro del 38% . Ciò si affianca al trend di risalita del prezzo del petrolio: +53%. “Materie prime: impennata delle quotazioni. L’impatto sull’industria e le strategie di mercato” è appunto il titolo del webinar svoltosi oggi pomeriggio (per iniziativa del Comitato Piccola Industria, del Gruppo Giovani Imprenditori e del Gruppo Risorsa Mare Trasporti e Logistica di Confindustria Salerno) per approfondire le ragioni del fenomeno.
Dopo i saluti di Lina Piccolo, presidente del Comitato Piccola Industria, Marco Gambardella, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno, sono intervenuti Ciro Rapacciuolo, senior economist del Centro studi di Confindustria e Gianclaudio Torlizzi (T-Commodity srl). Per il focus sulla logistica, ed in particolare sulla questione noli container, hii realtori sono stat Tommaso Amendola, presidente del Gruppo Risorsa Mare Trasporti e Logistica di Confindustria Salerno; Vincenzo Giglio, senior sales representative Bco Maersk Italia Spa e Agostino Gallozzi, past president di Confindustria Salerno delegato all’economia del mare.
“Nei prossimi mesi, lo scenario più probabile – ha affermato Lina Piccolo – è che i rincari delle materie prime, dovuti anche alla loro scarsità in Italia e in Europa, incidano pesantemente sui costi delle imprese industriali. Le aziende – in un contesto di domanda bassa e con una crisi economica in corso – non potranno ritoccare al rialzo i listini industriali, lasciando sostanzialmente immutati i prezzi di vendita, a fronte di un sicuro aumento dei costi. Tutto ciò rischia di ridurre notevolmente i margini delle imprese salernitane e italiane”.
“Gli strumenti in nostro possesso per fronteggiare questa situazione – ha sottolineato Marco Gambardella – possono provenire da un’accelerazione dei processi di digitalizzazione che metterebbero le nostre imprese nelle condizioni di affrontare questo gap in maniera più incisiva, sia in termini di gestione dei processi produttivi che di competitività. Noi imprenditori siamo abituati a gestire le difficoltà che si presentano sul nostro cammino ma sta a chi governa risolverle a monte”.
“Da alcuni mesi si registrano incrementi, divenuti insostenibili per molte imprese, dei noli marittimi container – ha dichiarato Tommaso Amendola – Il fenomeno è stato causato da una generalizzata carenza di container associata alla forte ripresa economica cinese, a seguito della pandemia, e da una serie di effetti generati dagli impatti del Covid-19, innestati però su un assetto dei principali mercati di riferimento del trasporto merci via mare che hanno chiaramente favorito una crescita senza precedenti del prezzo del trasporto marittimo dei container. Tutto ciò si ripercuote inevitabilmente sull’intera catena di fornitura”.
“In un mondo sempre più globalizzato – ha affermato Agostino Gallozzi -, con grandi distanze geografiche tra distretti produttivi ed aree dei consumi, ed allo stesso tempo sempre più interconnesso, sia materialmente attraverso le reti del trasporto, sia immaterialmente grazie alle reti IT, ogni variazione è sempre velocissima e di grande impatto. In questa realtà assume valenza strategica la dinamica dei noli marittimi e della logistica in genere, con temi da approfondire, sia per analizzare ciò che sta accadendo, che per anticiparne le possibili evoluzioni”.