Confindustria Salerno, nuove opportunità in Cina: incontro con tre istituzioni pubbliche di Hong Kong

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“Cina: da produttore a basso costo a mercato fiorente per le nostre esportazioni”: questo il titolo del seminario in programma mercoledì 14 novembre 2018 alle 9.30 nella sede di Confindustria Salerno. L’evento è organizzato in collaborazione tre Istituzioni Pubbliche di Hong Kong: Hong Kong Economic and Trade Office (HKETO), Rappresentanza Ufficiale del Governo di Hong Kong presso l’Unione Europea (https://www.hongkong-eu.org/); Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), Ente per lo Sviluppo Commerciale e principale organizzatore di fiere di Hong Kong (www.hktdc.com); InvestHK, Dipartimento del Governo di Hong Kong responsabile dell’assistenza alle imprese straniere che insediano unità imprenditoriali a Hong Kong (www.investhk.gov.hk). L’iniziativa vede, inoltre, il patrocinio di Sviluppo Cina e Associazione Italia-Hong Kong.
Le istituzioni presenti mettono a disposizione delle aziende campane le loro esperienze e i loro servizi gratuiti, che presenteranno nel corso dell’incontro del 14 novembre, illustrando come e perché occorre attivarsi per inserirsi nel mercato cinese, quali strumenti, incentivi e progetti sono a disposizione delle imprese interessate a muoversi in tale direzione.
L’incontro terminerà con un buffet di networking, durante il quale sarà possibile incontrare i rappresentanti dei tre enti di Hong Kong e prendere accordi per ulteriori azioni.
La partecipazione è gratuita previa registrazione ONLINE (InvestHK: investhk.italy@gmail.com – Tel. 02 8953 4108) o presso gli uffici di Confindustria Salerno (Monica De Carluccio, Tel. m.decarluccio@confindustria.sa.it – tel. 089.200810).
Giocare un ruolo attivo nel Paese e occupare spazi prima della concorrenza internazionale è determinante per avvantaggiarsi delle opportunità infinite che la Cina offre oggi alle imprese di ogni settore. Hong Kong, città cinese con uno statuto speciale che permette totale libertà di impresa e dei movimenti di merci e denaro, facilità di comunicazione (lingue ufficiali inglese e cinese), con una centenaria tradizione di scambi commerciali con la Cina continentale, si propone come testa di ponte per agevolare le imprese italiane interessate a sviluppare gli scambi commerciali, cooperazione tecnologica, industriale e partnership di ogni tipo in Cina.
L’interscambio tra Italia e Cina durante il 2017 si attestava sui 42 mld di euro, in crescita del 9,2% rispetto al 2016. Il deficit commerciale italiano continua a ridursi, registrando un valore di 14,9 mld (-1,37 mld). Le nostre esportazioni superano i 13,5 mld (in crescita del 22,2%), mentre le importazioni ammontano a 28,4 mld (+4%). L’Italia conferma la sua posizione in ambito europeo collocandosi al quarto posto sia tra i Paesi esportatori che tra quelli importatori dalla Cina.
La Cina da anni sta sperimentando una crescita significativa. Nel decennio trascorso dall’ingresso nell’OMC (dicembre 2001) la Cina è balzata dall’ottavo al secondo posto tra le economie del mondo (in termini di potere d’acquisto è già̀ prima) e potrebbe superare gli Stati Uniti entro 15 anni (nello stesso periodo il PIL combinato dei BRIC avrà̀ superato quello dei G7).
I governi di Italia e Cina dispongono oggi di un’agenda focalizzata su forti priorità̀ dei due sistemi economici.
Le tecnologie verdi, l’agroalimentare, l’urbanizzazione sostenibile, i servizi sanitari e l’aerospaziale sono campi su cui Italia e Cina possono investire con la consapevolezza di una perfetta complementarità̀ tra le capacità tecnologiche e industriali italiane in questi settori e le necessità dello straordinario sviluppo cinese.
Durante la sua visita in Cina, nel maggio 2017, l’allora Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e il Primo Ministro Li Keqiang hanno adottato il nuovo Piano d’azione (2017-2020), individuando i summenzionati settori quali prioritari per la collaborazione bilaterale.