Confindustria Salerno, premio Best practices per l’innovazione: 106 progetti in gara (40 sono campani)

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in foto Raffaella Venerando, Andrea Prete e Francesco Serravalle

Questa mattina è stata presentata la quattordicesima edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione, la manifestazione organizzata da Confindustria Salerno – in collaborazione con Sviluppo Campania Spa e Camera di Commercio di Salerno e con il sostegno di UniCredit – che si propone di diffondere la cultura dell’innovazione attraverso la presentazione e promozione di progetti concreti di imprese e startup. L’iniziativa si terrà in modalità interamente digitale nei giorni 19 e 20 novembre.
Alla conferenza, moderata dalla giornalista Raffaella Venerando, hanno preso parte il presidente di Confindustria Salerno, Andrea Prete e il presidente Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, Francesco Serravalle. “Il Premio è stato l’antesignano delle competizioni di idee sull’innovazione – ha dichiarato Prete – Ha mosso i primi passi quattordici anni fa nel solco di un futuro che oggi è diventato realtà. In questo particolare momento storico, l’innovazione e la digitalizzazione sono cruciali per consentire alle aziende di sopravvivere alle limitazioni imposte dalla pandemia. Per tale ragione, è auspicabile che le risorse del Recovery Found vengano utilizzate in maniera concreta, investendo in infrastrutture materiali e immateriali”. Per Serravalle “la XIV edizione del Premio Bpi nasce per sfidare sé stessa innovando la sua formula e dimostrando che, anche in un momento così difficile, non bisogna smettere di credere nella centralità dell’innovazione. Confindustria Salerno ha voluto dare un segno tangibile, destinando una somma in denaro ai vincitori che sia di auspicio per futuri successi sul mercato. Anche se in versione digitale, i prossimi 19 e 20 novembre, ci incontreremo per scambiare idee, conoscere nuovi progetti e far nascere nuove collaborazioni».
Quest’anno sono previsti 106 progetti in gara, 26 aziende e 80 startup – di cui 40 made in Campania, divisi in 3 categorie corrispondenti a cluster di innovazione – Industria 4.0 (innovazione tecnologica), Digitalizzazione (di processo), Design (di settore).
Il Premio è possibile grazie al contributo di Tim, Banca Sella, Enea Een, Banca Campania Centro, Sider Pagani, Riba Sud, Credimi, LG & Partners, Skills Consulting, Mate, Hard & Soft. Circa 40 i partner di questa edizione tra centri di ricerca, incubatori e vari altri attori dell’ecosistema dell’innovazione. Tra le novità dell’edizione 2020, oltre a 3 tavole rotonde con i maggiori player nazionali, ci saranno 8 slot di pitch divisi per categoria che saranno ascoltati e giudicati da imprenditori, esperti del mondo della ricerca, business angel, acceleratori e incubatori.