Confitama: Dal nuovo Governo un piano contro la burocrazia

32
in foto Mario Mattioli. presidente Confitarma

Al nuovo governo porteremo il nostro piano contro la burocrazia che pesa nel suo complesso per il 7-8% sui costi degli armatori”. Lo ha detto Mario Mattioli, presidente di Confitarma, ieri sera a margine di un incontro a Napoli. “Ci vuole una riforma digitale del settore che è a costo zero per l’amministrazione pubblica e ci consentirebbe di competere meglio sui mercati internazionali”. Mattioli ha anche parlato dei problemi della rete infrastrutturale italiana “che portano le aziende del Veneto o della Lombardia a far arrivare le merci dai porti del Nord Europa come Anversa, Rotterdam e Amburgo, piuttosto che dai porti italiani. Purtroppo i porti italiani hanno un gap sulla logistica mostruoso. Anche qui pesano i tempi amministrativi che spesso sono superiori ai tempi tecnici necessari per costruire un’opera dalla prima pietra all’inaugurazione. E noi operatori viviamo in costante attesa”. Il presidente di Confitarma ha anche risposto alle domande dei cronisti sul rapporto con la nuova associazione di categoria Assarmatori, nata a gennaio in contrapposizione con Confitarma: “Credo nell’associazione indipendentemente dal fatto che si chiami A, B o C. Mi devo occupare di consentire che nel Paese in cui operiamo le aziende italiane e la bandiera italiana siano competitive a livello internazionale. Non entro in diatribe di tipo commerciale, devo fare solo in in modo che la politica governativa abbia una direzione che ci permetta di fare impresa”. Mattioli ha anche annunciato di voler rilanciare l’idea di una grande scuola per i marittimi a Napoli, magari nel porto, “idea di cui parlammo già due anni fa con il presidente della Regione Campania De Luca e che ora possiamo rilanciare”.