Confitto russo-ucraino tra propaganda e realtà: dibattito in provincia di Catania

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In foto Maksym Kovalenko

Folta partecipazione di pubblico, nella serata del 11 Giugno 2022L, per l’incontro organizzato dal Comune di Aci Sant’Antonio dal titolo ‘Il conflitto russo-ucraino tra propaganda e realtà’ con il Console Generale dell’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko e con la partecipazione di numerose comunità ucraine siciliane che sono intervenute da tutta l’Isola portando diverse toccanti testimonianze e mostrando costumi tradizionali ed opere d’arte del loro Paese d’origine. Assente per motivi di salute il Sindaco, Santo Caruso, in sua vece ha preso posto sul palco l’Assessore alla Cultura Quintino Rocca, presente in rappresentanza della Giunta santantonese insieme al Vicesindaco Giuseppe Santamaria e all’Assessore ai Servizi Sociali Antonio Scuderi, intervenuti insieme a diversi consiglieri comunali, come Michele Quattrocchi, già presente nella visita che il diplomatico ucraino aveva fatto al mattino al Museo del Carretto Siciliano. L’incontro ha focalizzato la strategia di disinformazione russa e l’attività di influenza politica ed ideologica che il Cremlino esercita metodicamente attraverso mezzi di informazione e presunti giornalisti/esperti e Kovalenko nel suo intervento ha elencato diverse fake news della propaganda russa, facendo inoltre un appello per l’invio di armi pesanti necessarie, come già ribadito dal presidente Zelensky, a proteggere non solo il territorio dell’Ucraina ma anche le frontiere dell’Unione Europea. Il primo cittadino santantonese ha fatto pervenire una lettera con la quale ha inviato i suoi saluti e si è detto rammaricato per l’assenza forzata, soprattutto alla luce degli sforzi fatti dal Comune per far sì che tutto funzionasse nel modo migliore alla luce della presenza di un diplomatico così importante. “ Ritengo di estrema importanza – ha comunicato – gli incontri volti a fare chiarezza, tanto più quando si tratta di incontri che chiamano in causa interi popoli. Certamente un conflitto è deprecabile, ed è maggiormente deprecabile un’aggressione, in questo caso quella della Russia all’Ucraina, nata come ogni aggressione senza aver considerato l’importanza del dialogo e, per inciso, della parola. “Sono le parole – ha continuato – le parole giuste, ragionate, soppesate, che ci permettono di trovare i necessari punti di incontro per unire laddove qualcuno cerca di dividere”. Ha messo in evidenza, il primo cittadino, come Aci Sant’Antonio nel suo piccolo abbia giocato un grande ruolo: “la possibilità di fare la sua parte in quel processo che con un termine moderno viene chiamato debunking, cioè demistificazione, il processo di smontaggio delle false notizie volto a dimostrare dove sta la verità”. Nel ringraziare il Console Kovalenko, che ha avuto modo di dialogare con lui telefonicamente, Caruso ha sottolineato la disponibilità dell’Ente per eventi del genere volti a dare un significato supporto alla società contemporanea, oggetto di attacchi spesso invisibili tanto nel piccole comunità quanto nelle grandi nazioni .