Confronto Imprese-Airc: a Napoli un cluster di ricerca contro il cancro

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Un confronto tra mondo delle imprese e del volontariato per programmare nuovi importanti interventi nella lotta contro i tumori in Campania. E’ quanto avvenuto qualche giorno fa a Napoli in occasione della due giorni di incontri voluta dal comitato regionale dell’Airc.

Al tavolo il numero uno dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro Pier Giuseppe Torrani e il presidente di Confindustria Campania Costanzo Jannotti Pecci. L’idea a cui si sta lavorando è quella della realizzazione di un cluster di ricerca avanzata per la lotta contro i tumori sostenuta da iniziative locali in rete con ospedali, Università e altri centri di ricerca e finanziata con fondi pubblici e privati. Un progetto dal respiro europeo a cui stanno lavorando senza sosta i vertici nazionali dell’Airc. Si prova ad esportare così in Campania un modello già utilizzato con successo in Lombardia e più precisamente a Milano dove l’Ifom, un centro di ricerca di rilievo internazionale, nato grazie all’Airc, è pronto ora a formare una federazione regionale.

Per discutere di tutto questo hanno fatto tappa a Napoli, oltre a Torrani anche Niccolo Contucci, direttore generale dell’Airc, Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico dell’associazione, Joñas Maniaz, responsabile del coordinamento dei comitati Airc e Nadia Bordoli, responsabile delle relazioni esterne. A fare gli “onori di casa” la duchessa Gloria Frezza San Felice, presidente del comitato campano dell’Airc che ha accompagnato i vertici nazionali nei vari incontri con i principali ricercatori campani e con il numero uno degli industriali.

Grazie a un investimento complessivo di 102 milioni di euro, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e la sua Fondazione hanno recentemente assegnato fondi per 602 progetti di ricerca e 78 borse di studio. Circa 5.000 ricercatori possono così lavorare in laboratori di università, ospedali e istituzioni di ricerca in tutta Italia, prevalentemente in strutture pubbliche, con un beneficio tangibile per i sistemi della ricerca e della sanità del nostro Paese. Per quanto riguarda la Campania sono stati stati deliberati fondi per 4,4 milioni di euro destinati a 48 progetti.

Investimenti di rilievo resi possibili grazie alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori e all’impegno di 20 mila volontari attivi su tutto il territorio.