Congresso regionale della Cgil, Spadaro: Campania, interi settori verso la paralisi

49
in foto Giuseppe Spadaro, segretario generale della Cgil Campania

“La Campania e con essa il Mezzogiorno hanno bisogno, a partire dalla tragica situazione giovanile, di un piano per l’occupazione straordinario, che utilizzi al meglio gli investimenti pubblici in modo di sollecitare anche forti investimenti privati garantendo legalità, diritti e dignità”. Lo ha affermato il segretario generale uscente della Cgil Campania, Giuseppe Spadaro, stamattina alla Stazione Marittima di Napoli, aprendo l’undicesimo congresso regionale del sindacato. “Sembra impossibile – ha aggiunto – che il ciclo dei rifiuti sembra non trovare alcuna soluzione, i recenti roghi di Caserta e Acerra lo ripropongono con tutta la tragicità, le ecoballe sono lungo la ferrovia e gli impianti di moderno smaltimento arricchiscono le imprese del nord e dell’Europa, diminuisce persino la raccolta differenziata e il ritorno dell’Esercito attesta la pericolosità della situazione. Ed è assurdo che in un mondo globalizzato e iper-connesso, sia ancora impossibile per milioni di persone spostarsi e raggiungere con i mezzi pubblici i centri principali e i servizi indispensabili”. “Interi settori – ha continuato Spadaro – rischiano la paralisi, per esempio in Campania nel settore della sanità i 16mila operatori persi in questi anni debbono essere sostituiti. Bisogna riconoscere che, nonostante il persistente commissariamento, il presidente De Luca ha impresso un po’ di nuova energia, avevamo unitariamente con Cisl e Uil firmato un protocollo, ci aspettavamo di più. I nostri confronti sui tavoli tematici concordati per affrontare i temi cruciali della sanità campana, non tanti a dire il vero, sono stati sicuramente cordiali, ma non troppo risolutivi”.