Consip, test per maggioranza al Senato. Pd: “Rinviare dibattito”

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(AdnKronos) – Maggioranza alla prova dei numeri a palazzo Madama, dove oggi si discutono sei mozioni legate al rinnovo dei vertici della Consip, conseguenza dell’inchiesta che ha investito la centrale acquisti della Pubblica Amministrazione.

Rischia di capitolare la maggioranza e rischia anche il ministro dello Sport Luca Lotti, sul quale pende la spada di Damocle della mozione depositata da Mdp, che ne chiede l’allontanamento dal governo.

All’avvio della seduta,il presidente dell’Assemblea di palazzo Madama, Pietro Grasso, ha letto la lettera del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, con la quale si informa delle dimissioni dei due componenti del cda Consip. Grasso ha inoltre dichiarato “improponibile” la mozione presentata da Mdp “per estraneità all’oggetto della discussione”. La mozione di Mdp chiede al governo di valutare la sospensione delle deleghe al ministro dello Sport Luca Lotti.

Grasso ha dichiarato improponibile anche un ordine del giorno presentato da M5S.

Il Pd, a nome del capogruppo al Senato Luigi Zanda, ha chiesto il rinvio del dibattito in Aula a palazzo Madama sulle mozioni dopo il 27, data della riunione dell’assemblea Consip, una volta nominati i nuovi vertici.

“Penso che tutti i presentatori delle mozioni dovrebbero prendere atto di quanto dichiarato nella lettera da Padoan così come ha fatto il Pd che ha preso atto della decadenza del cda Consip. Il Pd ha ritirato la sua mozione e ne ha presentato un’altra nella quale chiede il rinnovo del consiglio”, ha detto Zanda intervenendo in aula. “Il buon senso mi fa interrogare sul senso del dibattito su una questione già superata e mi fa sottolineare che il contenuto di tutte le mozioni ha trovato attuazione nella decadenza del Cda. Tutti coloro che hanno presentato le mozioni dovrebbero prendere atto che le mozioni sono state superate. Se queste non vengono ritirate non ho altro da chiedere”, ha concluso Zanda.