Consolato del Benin di Napoli: presentazione del libro “La storia di un uomo perbene”

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In foto Giuseppe Gambardella, console del Benin a Napoli

Mercoledì 10 Aprile 2019 alle ore 17.30 presso Villa Cerillo di Bacoli ha avuto luogo la presentazione del Libro “La storia di un uomo perbene-frammenti della nostra storia nel diario di guerra di un cittadino di Bacoli” scritto dall’autore Ciro Amoroso.

L’evento, moderato da Francesco Napolitano, Responsabile della Struttura organizzativa: Area IV – Servizi sociali, Culturali, Educativi e Turismo del Comune di Bacoli,  è stato organizzato dal Comune di Bacoli in occasione del Centenario dell’autonomia dell’Ente.

L’incontro culturale ha visto la partecipazione al tavolo dei relatori di autorità locali ed internazionali come il Dr. Giuseppe Gambardella, Console della Repubblica del Bénin a Napoli, il Dr. Samuele Guardascione, Responsabile dell’Ufficio Turismo e Beni Culturali del Comune di Bacoli ed il Docente di Diritto Vincenzo Pedaci, Vicesegretario Generale a Riposo del Comune di Bacoli ed inoltre autorità accademiche come il Vulcanologo Giuseppe Luongo, Docente di Geofisica.

“C’è sempre una nota malinconica, retorica, moralistica, in queste rievocazioni. Una nota, perché no, deamicisiana. Alcuni pensano che il ricordo di quei tempi sia strumentale, altri inutile e altri ancora dannoso, se non, addirittura, tendente al revisionismo. Non per me. La Memoria è vita. La Memoria segna il tempo delle nostre società, delle nostre coscienze, del nostro modo di vivere. Non può essere relegata a semplice comparsa dell’esistenza umana”, ha dichiarato l’autore Ciro Amoroso.

Un momento all’insegna della cultura ma soprattutto della memoria storica. L’importanza di questa, altro non è che l’humus focale dal quale tutte le nostre identità possono riflettersi per continuare a vivere autenticamente in una giusta società civile.

Il romanzo infatti è tratto dal diario manoscritto di un cittadino bacolese, Antonio Illianosergente della prima guerra mondiale, le cui memorie sono state riportate alla luce dal figlio Arch. Gabriele Illiano, che ha fornito gli elementi essenziali per la stesura dell’operainterpretata,nel corso dell’evento, dall’attore Dott. Dario Barbato, che ne ha letto alcuni passi

E’ stata quindi l’occasione per approfondire frammenti di storia locale di un decennio, fino al 1926, svelando retroscena e documenti inerenti alla realizzazione del Monumento commemorativo ai caduti in guerra di Bacoli.