Consolato del Benin, spettacolo di solidarietà 

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In foto Giuseppe Gambardella, console del Benin a Napoli
Sabato 3 e Domenica  4 Novembre 2018 presso il Laboratorio delle Arti  di Monte di Procida è andato in scena “Tutt a tu mettere e nisciun a tu luva”, commedia scritta da Rina Illiano e curata da Gaetano Di Donna. Il laboratorio delle arti, ideato da Antonella Illiano, ha avuto come obiettivo la commemorazione di Rina Illiano, conoscitrice ed amante delle arti teatrali, ed inoltre la solidarietà: il ricavato delle serate infatti sono state devolute interamente per uno dei progetti promossi dal Consolato del Bénin a Napoli, patrocinante morale degli spettacoli. “Sono molto onorato ed emozionato della risposta empatica e solidale non solo degli attori che in queste due sere, hanno saputo trasmettere attraverso le battute originali tutta la loro arte, ma anche per il pubblico, che ha risposto positivamente all’idea originale di questo grande gruppo di artisti coscienziosi e benefattori della solidarietà. Sono sicuro che il popolo beninese sarà felice  di sapere che grazie a questa rappresentazione teatrale potrà  beneficiare e testare la bontà della gente campana .”, ha dichiarato il Console del Bénin a Napoli, Dr. Giuseppe Gambardella. Tra un atto e l’altro, sono stati proiettati video informativi inerenti alle attività e progetti svolti dal Consolato in partnership con  realtà associative, imprese e cittadini, per dare un connotato conoscitivo al pubblico presente. La storia del laboratorio montese nasce da un’idea del tutto univoca: gli attori amatoriali di varie compagnie teatrali del territorio campano, si sono uniti  nel nome del bene  mettendo a servizio la propria arte in favore dell’umanità, in favore di un popolo colpito dalle tante difficoltà, ma con grande voglia di lottare per ottenere il proprio riscatto. La forma teatrale rappresentata, la commedia, infatti è la più spontanea forma d’arte.  Ed infatti gli attori: Gaetano di Donna, Antonella Illiano, Marilena Parascandolo, Maria Merone, Pasquale  Scotto, Alessandro D’Angelo, Vincenzo Schiano di Cola, Elisa Russo, Giuseppe Schiano di Carlo, Nello Scotto di Luzio hanno saputo  completamente enucleare con fantasia e anche realtà, vicende che incorporano la psiche umana e la vita quotidiana con ironia e con sottesa metaforica.
Non esiste una forma di spettacolo così bella e coinvolgente, fatta di donne ed uomini, di artisti che si mettono al servizio dell’altro, al servizio della solidarietà: il teatro per la sua intrinseca sostanza è fra le arti, la più idonea a parlare direttamente al cuore e alla sensibilità della collettività.