Consolato dell’Albania a Napoli: lo guiderà Giuseppe Lettieri. Rama: Una porta tra due realtà vicine

Da oggi l’Albania ha un suo consolato a Napoli. Una “porta” l’ha definito il premier Edi Rama che renderà ancora più uniti due paesi la cui storia “è sempre stata segnata dall’amicizia”. A guidare il consolato sarà Giuseppe Lettieri, figlio di Gianni Lettieri, ex presidente dell’Unione industriale di Napoli. Tanti i presenti alla cerimonia l’ambasciatrice della Repubblica dell’Albania in Italia, Anila Bitri Lani, ma anche a sorpresa Gianni Letta. “Sarà non solo un punto di riferimento per gli albanesi a Napoli ma avrà anche come obiettivo quello di avvicinare le imprese italiane all’Albania e viceversa”, ha detto il neo console. Il premier albanese Edi Rama ha messo subito in chiaro di non voler fare un “discorso noioso, sarebbe un peccato mortale qui a Napoli”. E infatti ha citato un aneddoto. “Un amico artista che vive a Berlino, è venuto a Napoli per due mesi per fare uno studio – ha raccontato – E’ rimasto due anni e mi ha detto ‘quando devo ritornare a Berlino mi sembra di tornare ad un cimitero mentre non vedo l’ora di tornare a Napoli dove mi sento vivo. Anche noi ci sentiamo benissimo qui anche se non veniamo da un cimitero. Oggi stiamo qui non per aprire un consolato non nel sento stretto termine ma per aprire una porta tra due realtà che storicamente sono state molto vicine e che umanamneote sono molto simili”. “Per celebrare questa amicizia che è di più di un’amicizia non poteva esserci un luogo più significativo di Napoli – ha concluso – è una città incredibile nella quale la storia non è solo legata ai musei. Qui la storia vive nelle strade, nei quartieri, nelle persone”. “Oggi i Balcani rappresentano un luogo importante per l’Europa dove rafforzare i legami, creare opportunità – ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – l’intenzione mia e di Rama è di sviluppare un gemellaggio con Durazzo, riaprire questo forte rapporto con i Balcani e l’Albania”. “Quando si va in Albania ci si sente a casa – ha aggiunto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico – c’è uno scambio sia culturale che economico, tutta quell’area dobbiamo cercarla di averla sempre più vicina alle nostre sponde”.

Articolo precedenteQuando il cinema cura: la voce dei ragazzi con malattie inguaribili
Prossimo articoloAlla Camera i premi del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026