Il Consolato francese di Napoli rende omaggio ad Antonio Megalizzi

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In foto Laurent Burin de Roziers, console di Francia a Napoli

In un momento molto triste in cui i mercatini di Natale e tutta l’aria dell’avvento aumenta il dolore nelle mancanze, il consolato francese di Napoli ha voluto omaggiare Antonio Megalizzi, il giornalista italiano di 28 anni ucciso nell’attentato ai mercatini di Natale a Strasburgo: bandiere a mezz’asta nel capoluogo campano, ma anche al consolato di Milano e all’ambasciata francese a Roma. Lo stesso giorno, a Trento, la sua città d’origine, si sono svolti i funerali del giovane giornalista. Antonio Megalizzi , che lavorava a Strasburgo per Europhonica, una web radio universitaria, si trovava ai mercatini di Natale proprio mentre l’attentatire Cherif Chekat, ha sparato sulla folla: il giovane giornalista e’ stato colpito da un proiettile in piena nuca . Dopo essere stato tre giorni in coma farmacologico, con la vita appesa a un filo; Antonio Megalizzi e’ purtroppo deceduto nel pomeriggio dello scorso 14 Dicembre e a nulla sono valse le speranze di tutti raccolte in preghiera, in una attesa lunga e snervante, in una impercettibile rassegnazione della gente che interessa questi avvenimenti .
L’Isis non e’ sconfitto in Siria come in Europa nonostante le dichiarazioni fatte da Trump; la sua capacità di persuasione e di attivazione di terroristi in tutto il mondo continua imperterrita ma il senso della diplomazia francese che vuole essere vicina al popolo italiano si e’ rinverdita, dopo le questioni nate per l’Europa. Trump non ha bisogno di fare tutto questo per sopravvivere e vincere le prossime presidenziali dall’altra parte dell’oceano e i fatti parlano da soli. Il Console Generale Francese Laurent Burin des Roziers si sta innamorando sempre più della nostra città e in questo languido Natale, ove i cuori sono sempre più stretti o almeno lo dovrebbero, i cugini francesi si sono stretti accanto al nostro dolore. Il dolore per un giornalista colpito in pieno da una pallottola, mentre svolgeva il suo lavoro , mentre in una Italia lontana dai veri problemi internazionali si litiga sui tagli all’editoria, sui finanziamenti all’editoria che mantiene in vita molti giornali del sud, fino a pochi mesi fa destinati a chiudere.