Consolato italiano di Casablanca, tutte le info per i connazionali sulla situazione Covid in Marocco

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In foto Pierluigi Gentile
Sin dall’interruzione dei collegamenti diretti con l’Italia, nell’ambito delle misure decise dal Marocco per contrastare la diffusione dei contagi da Covid-19, l’Ambasciata d’Italia a Rabat ed il Consolato Generale d’Italia a Casablanca di cui il Console Generale Pierluigi Gentile   hanno assistito circa 6500 connazionali e cittadini residenti in Italia con permesso di soggiorno, rivoltisi agli uffici delle due Sedi, rientrati nel nostro Paese dal 10 marzo scorso. Pur perdurando la generale sospensione dei collegamenti internazionali dal Marocco, l’Ambasciata ed il Consolato Generale, in collaborazione con l’Unità di Crisi della Farnesina, hanno ottenuto autorizzazioni dalle Autorità marocchine per l’organizzazione, finora, di diciannove operazioni di rimpatrio, a beneficio di tutti i connazionali e cittadini stranieri residenti in Italia che ne avessero fatto richiesta, attraverso dodici vettori aerei e tre marittimi che hanno consentito il rientro in Italia di circa 3500 persone. Inoltre, questa Ambasciata, in stretto coordinamento con le Ambasciate europee in Marocco e in Mauritania, ha parimenti favorito l’imbarco di numerosi connazionali sia dal Marocco che dalla Mauritania, interessati a tali opzioni, su alcuni voli speciali e su navi ad hoc verso destinazioni europee.
Non si mancherà di informare opportunamente i connazionali su eventuali ulteriori possibilità di rientro in Italia, non appena note. Si invitano i connazionali in Marocco a consultare regolarmente la relativa pagina su Viaggiare Sicuri. Al fine di affrontare l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha proclamato lo scorso 20 marzo lo stato di emergenza sanitaria su tutto il territorio nazionale, di recente esteso fino al 10 luglio. In tale quadro, sono state adottate una serie di misure preventive e di controllo per contrastare il contagio, tra cui:
  1. obbligo di indossare mascherine di protezione all’esterno della propria abitazione, con pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) a 1300 MAD (circa 130€);
  2. interruzione di tutti i collegamenti aereei e marittimi con l’estero fino al 10 luglio. Pertanto, salvo operazioni speciali di rimpatrio, fino a tale data i voli commerciali e compagnie di navigazione, i cui biglietti sono attualmente messi in vendita online, non dovrebbero operare;
  3. divieto di ogni tipo di ogni assembramento di persone e chiusura di scuole, moschee e luoghi di culto;
  4. limitazione al 50% della capacità dei trasporti pubblici urbani ed interurbani.

A partire dall’11 giugno, il territorio nazionale è stato suddiviso, in base al quadro epidemiologico di ogni provincia o prefettura, in “Zona 1” e “Zona 2”

. Attualmente, la “Zona 1” comprende il territorio nazionale marocchino, ad eccezione di Marrakech, Tangeri, Kenitra, Asilah e Larache, localita’ nella “Zona 2”. Mentre nella “Zona 1” si è avuto un deciso alleggerimento delle misure restrittive imposte dallo stato di emergenza sanitaria, con possibilità di spostarsi liberamente tra località in essa incluse, l’uscita dalle province o prefetture incluse nella “Zona 2” sarà possibile solo dietro autorizzazione delle Autorità locali. Una riclassificazione delle prefetture e delle provincie avrà luogo ogni settimana, in base alle determinazioni delle competenti autorità sanitarie marocchine. Si raccomanda ai connazionali in Marocco di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute marocchino (www.sante.gov.ma) ed il portale web dedicato (http://www.covidmaroc.ma/pages/Accueil.aspx), nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese, compresa appunto la classificazione delle provincie e prefetture di residenza in “Zona 1” e “Zona 2”. Il Ministero della Salute marocchino ha attivato il numero verde 141, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Un altro numero verde 00212801004747 (0801004747 se si chiama dal Marocco) è stato istituito per fornire consigli ed informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto.