Consolato russo, accordo per lo studio della lingua e delle tradizioni moscovite per le Pmi del Sud

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Sarà anche un timido inizio, ma l’importanza dell’argomento è tale per le Imprese Campane che l’evento porta a guardare lontano: il 24 Gennaio è stato firmato un Protocollo d’Intesa con il liceo Plinio Senatore di Castellamare di Stabia, con il concorso del Console Onorario di Russia Vincenzo Schiavo : “ La Preside Fortunella Santaniello e gli altri professori del corpo docente, mi hanno concesso la possibilità, in qualità di Console Onorario della Federazione Russa in Campania, di argomentare le opportunità di annettere lo studio della lingua russa nel prestigioso Istituto “. Dire lingua, significa anche dire storia, cultura e tradizioni, per capire meglio un popolo, e sapere comunicare ed intendersi, nelle opportunità legate alle imprese che si accalcano sul difficile selciato economico.

Insito a tale concetto, è la partecipazione recente dell’Ambasciatore della Federazione Russa Sergey Razov, per discutere di cooperazione e crescita imprenditoriale al convegno “Italia e Russia, sinergie internazionali per favorire la Cooperazione e la crescita economica nei territori” che si è svolto all’Hotel Excelsior di Reggio Calabria: l’evento viene inserito nel percorso progettuale comune, supportato da un team di analisti che fanno riferimento all’Università Bocconi, con un obiettivo prioritario: “ Individuare i mezzi, gli strumenti, i metodi e le giunture collaborative per pianificare e sostenere progetti comuni di sviluppo “.

Nello scenario confortante degli incontri gravano i dati provenienti dalle sanzioni europee: una contrazione nell’interscambio che ha portato l’export italiano verso la Russia ad un -11%, pari a un miliardo e duecento milioni; mentre le importazioni italiane hanno subito  una netta contrazione , pari alla riduzione del 28,6%  corrispondente alla flessione del 20%, come sottolineato dal Consolato della Federazione Russa di Napoli: “ La Federazione Russa resta tra i principali mercati di destinazione delle merci italiane, e questa cosa spinge al confronto per aumentare le opportunità di investimento, per facilitare la ripresa “ . Sono stati oggetto di analisi, alcuni inediti indicatori di carattere geo-politico che accrediterebbero, dopo il raddoppio della potenzialità del canale di Suez nei traffici di navi, quell’asse Europa-Russia che dopo gli ultimi avvenimenti guarda più a sud che al nord dell’Europa, anche in funzione della saturazione dei porti del Nord Europa, e della ridotta operatività di quelli Russi dovuta alle condizioni del clima: “E’ una occasione per la Calabria e la Campania e una sfida dell’intero Paese nel suo complesso: le prospettive dell’internazionalizzazione portano ad attrarre investimenti, e a contribuire alla risoluzione  di quelli che sono i problemi storici del sistema economico produttivo locale”.

Anche l’aumento dei turisti russi che sono stati negli ultimi mesi in grande ascesa in Campania, incoraggia tali progetti : l’agroalimentare, la tipicità delle produzioni, il Made in Italy come brand insuperabile, la Dieta Mediterranea, la presenza di colture particolari non reperibili altrove, sono componenti di una logica su cui puntare nello sviluppo dello stesso mercato russo. Si parla infatti di 400 imprenditori italiani presenti in Russia ed operativi, che rappresentano una certezza per lo slancio.