Consolato Usa a Shanghai, fuga per il Covid

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In foto Jim Heller

il Dipartimento di Stato USA Usa ha ordinato a tutto il personale non essenziale del consolato americano di cui il Console James Heller,  di lasciare la città di Shanghai a cause dell’emergenza Covid-19. Solo tre giorni fa era stato sconsigliato ai cittadini americani di recarsi nella metropoli, dove da circa due settimane è in vigore un rigidissimo lockdown. L’ordine è arrivato poiché sono state sollevate “preoccupazioni per la sicurezza e il benessere dei cittadini americani a contatto con i funzionari cinesi”. A Shanghai sono state introdotte misure molto severe e “contestate” per combattere il boom di casi. In primis un lockdown molto restrittivo: le autorità stanno confinando nelle loro case quasi tutti i 25 milioni di abitanti, una misura che ha portato anche a blocchi logistici e problemi per ottenere scorte di cibo. Altro provvedimento “controverso”: le persone che risultano positive al coronavirus, anche asintomatiche, vengono  messe in isolamento in centri di quarantena improvvisati, con comfort e igiene a volte rudimentali. E’ in questo contesto che Washington ha “ordinato” la partenza del suo personale non essenziale.