Consolato Usa di Milano, entro il 2025 la nuova sede

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In foto Robert S. Needham

L’area ex Tiro a Segno in piazzale Accursio a Milano vedrà sorgere il nuovo consolato generale degli Stati Uniti. I lavori, inaugurati da pochi giorni , dovrebbero terminare nel 2025. Ad aprire il cantiere con un simbolico colpo di vanga c’erano agli inizi di Aprile 2022 diverse autorità: l’incaricato d’affari dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma Thomas Smitham, il console generale degli Usa a Milano Robert Needham, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Il progetto sarà coordinato dal Bureau of Overseas Buildings Operations (OBO) del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

“Con la posa della prima pietra del nuovo consolato generale degli Stati Uniti d’America  – ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – si rinsalda la collaborazione tra Milano e gli Usa, sia sotto il profilo diplomatico sia sotto il profilo della rigenerazione urbana. Oggi diamo il via alla riqualificazione di un luogo storico di Milano, l’ex tiro a segno di piazzale Accursio, che avrà un impatto positivo sull’intero quartiere, rendendolo più attrattivo. Ringrazio il Dipartimento di Stato e il personale diplomatico per la fiducia data a Milano investendo in un progetto innovativo e sostenibile, in linea con l’impegno ambientale della nostra città”. Situato su una superficie di oltre 40mila mq, che copre l’area storica di piazzale Accursio, il nuovo consolato generale degli Stati Uniti a Milano è stato progettato da SHoP Architects di New York. I lavori di costruzione sono stati assegnati a Caddell Construction Company, LLC. Il progetto ha un budget di 351 milioni di dollari, con una ricaduta sull’economia di Milano e del Nord Italia stimata attorno ai 65 milioni di dollari. Oltre ad essere di supporto alle importanti relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e l’Italia, il nuovo consolato rappresenterà plasticamente la missione del Bureau of Overseas Buildings Operations (Obo): realizzare strutture sicure, funzionali e resilienti che assicurino una solida piattaforma per la presenza diplomatica degli Stati Uniti all’estero. Inoltre, il nuovo complesso dimostrerà l’impegno del governo degli Stati Uniti nel perseguire la leadership ambientale attraverso criteri di progettazione, costruzione e operatività che rappresentano il meglio dell’architettura, dell’ingegneria e degli standard di costruzione degli Stati Uniti.    Il progetto del nuovo consolato generale celebra le caratteristiche sostanziali dell’architettura italiana, attraverso la commistione di metodi e materiali storici e moderni. La facciata è costituita da una struttura a pannelli di pietra elaborati e realizzati digitalmente, che rappresentano un riferimento agli edifici del centro storico e delle piazze di Milano e di altre città italiane. Lo spazio interno comprende una serie di ambienti di lavoro specializzati dove l’ispirazione del passato si fonde con la modernità innovativa attraverso l’utilizzo di materiali tipicamente milanesi reinventati con nuovi motivi e una nuova disposizione.  Onorando il valore storico degli edifici che insistono sull’area, il progetto prevede il restauro e la ridestinazione dell’iconica Palazzina Liberty, del Cortile Liberty e della Piazza d’Armi, che faranno da cornice alla Cancelleria e fungeranno da spazio condiviso e punto di accesso al complesso, accogliendo i visitatori e il personale. Il progetto non si limita a integrare nella struttura architettonica complessiva gli elementi storici di questi edifici, ma li combina in un modo che ottimizza accesso e passaggio. Il nuovo Consolato Generale sarà espressione di una progettazione ricca d’influenze globali, che resterà a testimonianza di una collaborazione interculturale. “Il nuovo consolato generale rappresenta un entusiasmante capitolo del nostro rapporto con Milano e il nord Italia. Spero che anche i milanesi ne siano entusiasti. Stimiamo che verranno investiti direttamente nell’economia di Milano e del nord Italia fino a 65 milioni di dollari”, ha sottolineato il console generale degli Stati Uniti a Milano Robert Needham. “Ci auguriamo che, una volta completato, il nuovo consolato attirerà ulteriori investimenti che porteranno a uno sviluppo urbano vantaggioso e sostenibile anche per il quartiere. Un progetto di questa portata – ha detto il console – richiede la collaborazione di molte persone e di diverse istituzioni, che ringrazio. Numerose aziende italiane sono state coinvolte nelle varie fasi di sviluppo del progetto. La progettazione dei lavori di restauro dell’edificio storico del Tiro a Segno ha visto la collaborazione con esperti locali di architettura e cultura storica. Le costruzioni e le strutture storiche presenti sul sito saranno restaurati in modo da preservare il patrimonio culturale di Milano. L’edificio dello storico Tiro a Segno sarà più accessibile. Lo abbiamo concepito come un luogo in cui la comunità italiana potrà interagire direttamente con noi, partecipando ai nostri programmi educativi e culturali con esperti americani”. Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha ringraziato. “Non posso che ringraziare le rappresentanze statunitensi in Italia per aver scelto di investire a Milano e in Lombardia, riconoscendo l’importanza che questi territori hanno per gli Stati Uniti e contribuendo, così, a rafforzare un rapporto già saldo e prezioso. In un momento in cui gli ideali dell’Occidente e dei Paesi amanti della pace sono messi in discussione da un’aggressione bellica vile e brutale, è fondamentale recuperare il valore delle Alleanze che ci uniscono e ricordare quanto la condivisione dei principi di libertà e democrazia connoti il senso del nostro stare insieme”.