Il console Countryman a Foggia per visitare la storica scuola di volo

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In foto Mary Ellen Countryman, console degli Usa a Napoli

Il Distretto Aerospaziale della Campania gode di una attenzione crescente degli Usa e della corrispondente Ambasciata, condividendola con la Puglia ove sono presenti gli stabilimenti Leonardo Company a Foggia e a Grottaglie,  simboli di una affettività che non riguarda solo l’industria ma anche il territorio; luoghi spesso visitati dal Console Generale degli Usa per il Sud Italia con sede a Napoli, Mary Ellen Countryman . La prima conquista riguarda la tratta  Napoli – New York che si potra’ percorrere in un’ora e mezza superando la barriera del suono. E’ made in Campania la nuova tecnologia ipersonica Hyplane, un velivolo per 6 passeggeri e due piloti ideato nel 2013 dalla Pmi Trans-Tech, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II in grado di decollare da una pista di media lunghezza (meno di 1000 metri), effettuare un volo parabolico, raggiungendo la cosiddetta linea di Karman a 100 km di quota, e atterrare ancora su una pista di media lunghezza. La cifra per il biglietto è da capogiro: un biglietto per il volo suborbitale è intorno ai 50mila euro, ma comunque inferiore al prezzo di Virgin Galactit. Dall’analisi di proiezione delle maggiori aziende e autorità aeronautiche mondiali si stima che nei prossimi 20 anni potrebbero essere richiesti oltre 100 velivoli. Hyplane potrà essere utilizzato anche per realizzare voli intercontinentali ad una velocità pari a 4.5 volte quella del suono. Ed è proprio grazie a questa sua peculiarità, riconosciuta a livello internazionale, che è possibile abbattere i costi. Nuova linfa quindi per l’industria campana: il Dac – Distretto Aerospaziale della Campania – si candida a diventare un punto di riferimento internazionale per mezzi e tecnologie innovative per il mercato aerospaziale. L’ipersonica, infatti, rappresenta un settore strategico su cui il distretto sta investendo con un’offerta innovativa e altamente tecnologica, tanto da indicarla nell’ambito delle attività progettuali della Ris3 Campania, la Strategia di Specializzazione Intelligente per lo sviluppo sostenibile dei territori. “ Oggi crediamo che dopo la fase 1, con la recente decisione del Mise di fare di Grottaglie, in Puglia, la base per i voli suborbitali di Virgin Galactic per il turismo spaziale, si possa e si debba passare alla fase 2, con lo sviluppo di un prodotto a forte connotazione regionale – spiega Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, Dac – Oltre che alla pianificazione di lungo periodo siamo attenti anche alle esigenze immediate e a breve termine delle nostre aziende del settore. Stiamo, infatti, supportando la filiera campana attraverso la strutturazione di piattaforme che ci consentano di intercettare la domanda del mercato o di stimolarne di nuova “. La notizia si colloca in un momento in cui l’attenzione dell’Ambasciata Usa verso la nostra ingegneria aerospaziale e aeronautica in generale e’ massima, ma anche i valori dell’eroismo militare che uniscono Italia e Stati Uniti sono sempre un momento fondamentale da impressionare nei ricordi, e mai come questa volta nella verde terra pugliese resta il riverbero di un avvenimento che ancora di più sancisce l’unione con il Meridione da parte del Consolato Generale degli Stati Uniti per il sud Italia, con sede a Napoli. Per le manifestazioni del Centenario della Scuola di Volo di Foggia Sud sono state organizzate dall’Associazione Amici del Museo Civico, con l’adesione della Federazione di Foggia dell’Istituto del Nastro Azzurro fra decorati al valor militare, per ricordare una storia davvero singolare, quella di una delle prime scuole di volo dell’Aereonautica Militare Italiana che, appena nata, aveva istituito nei pressi di Foggia un’importante aeroporto per l’istruzione di nuovi piloti. Il Console Generale U.S.A. Mary Ellen Countryman ha fatto visita a Foggia su invito personale del presidente degli Amici del Museo, Carmine de Leo, autore anche del volume bilingue italiano-inglese: The Foggia Group, che narra la storia di questa scuola di volo negli anni della Grande Guerra, ubicata presso l’aeroporto chiamato Foggia-Sud, attiguo all’attuale scalo aeroportuale civile intitolato a Gino Lisa. Nel lontano ottobre del 1917 giunse a Foggia, dopo un lungo viaggio per mare ed in treno, un gruppo di allievi piloti della neonata aereonautica degli Stati Uniti d’America, si trattava soprattutto di giovanissimi studenti; un giornale locale dell’epoca: “Il Foglietto”, licenziò il loro arrivo, per motivi legati molto probabilmente alla censura in atto in quegli anni di guerra, con pochissime righe. La venuta di questi allievi piloti dall’America era il frutto di un accordo tra il governo italiano e quello degli Stati Uniti d’America affinché sotto la guida di istruttori italiani fossero formati i primi piloti della nascente aeronautica militare degli U.S.A. Guidò il gruppo di giovanissimi allievi piloti anche il figlio di un musicista foggiano immigrato negli U.S.A., il maggiore Fiorella La Guardia, che sarà poi sindaco di New York per ben due mandati e membro del Congresso degli Stati Uniti per tre legislature; a lui sarà dedicato il primo degli aeroporti di questa metropoli americana, mentre a Foggia lo ricorda l’intestazione di una strada della città. Presso la scuola di volo di Foggia i piloti americani che prenderanno il brevetto nel biennio 1917-1918 saranno infine circa 500 e verranno impegnati per la maggior parte sul fronte del Piave. Nella memoria di questi giovani americani il ricordo della scuola di Foggia resterà sempre vivo; essi furono i primi a pilotare aerei militari e qualcuno di loro, con i gradi da ufficiale, tornerà a Foggia nel 1943. L’addestramento di questi giovanissimi piloti fu contrassegnato da alcuni gravi incidenti di volo, come nel gennaio del 1918, quando alcuni di loro persero la vita. Il New York Times dedicò nel numero del 29 gennaio 1818 un lungo articolo con la descrizione dei sontuosi funerali svoltisi a Foggia; nella Cattedrale di questa città fu apposta anche una lapide decorata con le bandiere italiana e statunitense, in cui sui ricorda il sacrificio di questi eroi dimenticati e presso il Villaggio Azzurro, ancora oggi si erge, a ricordo della scuola di volo, una colonna con un’iscrizione commemorativa. Oggi di questi eroi dimenticati si è sbiadita la memoria, ma sarà sempre un motivo di orgoglio poter affermare che l’embrione della più potente arma aeronautica del mondo, si formò proprio in Puglia, a Foggia, città che, con le manifestazioni del Centenario della Scuola di Volo e la venuta del Console U.S.A. Mary Ellen Countryman, ha ritrovato una certa dimensione storica e culturale.