Il console del Benin ad Eboli per presentare progetti e attività

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In foto da sinistra Sonia Piacente, Massimo Cariello, Giuseppe Gambardella, Franco Picarone

di Bruno Russo

Il 16 novembre, alle ore 18:00, presso la prestigiosa Sala Concerti San Lorenzo sita nel Centro Antico della città di Eboli (Salerno), si è tenuta la presentazione delle attività umanitarie svolte dal Consolato della Repubblica del Bénin a Napoli e l’esposizione del “Burro di Karité”, un prodotto di eccellenza beninese dalle numerose proprietà benefiche. L’evento è stato organizzato dal Consolato del Bénin a Napoli, rappresentato dal console Giuseppe Gambardella e dal Comune di Eboli rappresentato dal sindaco Massimo Cariello. Sono intervenuti alla manifestazione, l’onorevole Franco Picarone, presidente della commissione Bilancio della Regione Campania e la professoressa Sonia Piacente, presidente del Corso di Studi in Tecniche Erboristiche del Dipartimento di Farmacia presso l’Università di Salerno, la quale ci ha presentato le qualità del “Burro di Karité”. La manifestazione è stata moderata dalla dottoressa Angela Luisa De Stefano, donna di grande professionalità, da sempre sensibile alle cause umanitarie. Hanno arricchito la serata proiezioni video delle missioni umanitarie intraprese negli ultimi sei anni e testimonianze dirette vissute in Bénin, come quella del giovane Giuseppe Schiano Lomoriello che ha partecipato alla missione di ottobre 2017. Inoltre, è stato illustrato il progetto finale “ABC – Acqua Bénin Comune” promosso dall’Istituto Comprensivo “Fiorentino” di Battipaglia nella persona del dirigente scolastico dottor Dario Palo e dalla professoressa Antonella De Paola. L’iniziativa è parte integrante della Rete Nazionale Asp (Associated Schools Project) Unesco Italia, con l’obiettivo di formare le nuove generazioni verso le tematiche dello sviluppo sostenibile, dell’equità sociale, della solidarietà, della tolleranza, della valorizzazione degli scambi culturali e della preservazione dell’acqua come bene comune di primaria importanza. Erano presenti rappresentanti dell’Esercito Italiano, della Guardia di Finanza e del Corpo dei Carabinieri, rispettivamente nelle persone del tenente Antonio Iasi del Comprensorio Militare di Persano, del tenente Ernesto Pappalardo del Gruppo Gdf Eboli e del luogotenente Fabrizio Garrisi della Stazione dei Carabinieri di Eboli.
“Voglio ringraziare il sindaco Cariello, il suo collaboratore Vito Leso e tutta la giunta comunale per la collaborazione instaurata e per averci ospitato presso la amabile e piacevole cittadina di Eboli, nonchè tutte le Autorità militari, civili e politiche presenti e un sincero ringraziamento alla dottoressa Rosa D’Alessandro, fautrice di questa magnifica manifestazione. Sono orgoglioso che il Consolato del Bénin, che ho l’onore di rappresentare, stia conducendo progetti dal forte valore umanitario e sociale. E’ stato soltanto grazie alla sinergia di intenti creata tra Associazioni, Istituzioni e privati cittadini che abbiamo potuto realizzare così tante opere”, ha affermato il console Gambardella. L’operato del Consolato fin qui si è concentrato soprattutto sulla costruzione di pozzi di acqua potabile e sulla costruzione di strutture scolastiche adeguate a sopperire la grave carenza di infrastrutture relative all’istruzione ed ai servizi idrici. C’è inoltre da ricordare il progetto equo solidale del Burro di Karité. Produzione consegnata alle donne beninesi, le quali con una lavorazione faticosa e complessa riescono ad ottenere 1 solo Kg di prodotto con una media di 25 ore di lavoro. Si tratta di una materia prima biologica e naturale, pura al 100%, adatta sia agli adulti che ai bambini essendo ricca di vitamine e priva di conservanti e additivi artificiali, combatte la secchezza cutanea e l’invecchiamento della pelle. Ovviamente la divulgazione e la sensibilizzazione del Burro di Karité contribuisce a garantire lo sviluppo delle cooperative di donne produttrici. “Sono orgoglioso che anche quest’anno il Burro di Karité abbia una degna vetrina per farsi conoscere. Spero che anche questa volta l’iniziativa riscontri successo per poter continuare ad aiutare il Bénin e per puntare al miglioramento della qualità di vita dei suoi abitanti. In questo nuovo anno saranno realizzate altre opere. Alcune sono già in corso, altre sono nella mia mente; e certamente con il sostegno di persone animate da un forte spirito di solidarietà, vedremo e auspicabilmente ci sentiremo parte di risultati preziosi per questa popolazione meno fortunat “,  ha concluso Gambardella. “Un’occasione di scambio culturale e di spirito solidaristico che arricchisce la nostra città e qualifica la comunità ebolitana – ha commentato il primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello – Eboli anche in questa occasione, conferma di essere al fianco dei più deboli, innescando ancora una volta un percorso virtuoso che segnala la città per la sua generosità e la partecipazione a progetti importanti”.