Console del Portogallo presenta a Napoli le poesie di Amilcar Cabral

32
In foto Maria Luisa Cusati, console del Portogallo a Napoli

Fefè Editore ha presentato a Napoli ‘Rosa Negra, venti poesie per un mondo migliore’, prima raccolta di poesie mai pubblicata di Amílcar Cabral, combattente africano contro l’occupazione coloniale portoghese di Capo Verde e Guinea Bissau. Un evento a metà Giugno per celebrare il lavoro è avvenuto nella sede del Consolato Onorario del Portogallo a Napoli. Sono intervenuti la Console Onorario del Portogallo Maria Luisa Cusati, il Console Onorario di Capo Verde a Napoli Giuseppe Ricciulli, la prof.ssa Maria da Graça Gomes de Pina, Cecilia Sena Monteiro e Steven Teixeira – che hanno collaborato con Fefè Editore alla realizzazione di questo libro – di Ncc-CCn (Network Culturale Capo Verdiano). Amilcar Cabral non vide mai il giorno dell’indipendenza dei due Paesi africani che sentiva entrambi come propria patria e per cui aveva lottato una ventina di anni, con le parole e le armi: la Guinea Bissau l’ottenne nel 1974, Capo Verde nel 1975, mentre Cabral era stato assassinato nel 1973, dopo dieci anni di guerriglia anticoloniale. Cabral non vide neppure pubblicate in volume le proprie poesie, che rimasero quindi un fatto personale e intimo, mentre i suoi saggi politici ebbero all’epoca maggior fortuna. Questa selezione di venti poesie (nell’originale portoghese con traduzione italiana a fronte) colma quindi una lacuna editoriale, ma soprattutto dimostra come per alcuni grandi uomini il “privato” diventi facilmente “politico”: la “sensibilità armonica di Cabral – scrive Manuel Amante da Rosa nell’introduzione – si mescola serenamente con la ricerca determinata e la speranza in un mondo diverso, più giusto”. Arricchisce il volume un folto corredo di foto originali di Bruna Polimeni; contributi di Francesco Marrocu e Marci Bucaioni.