Il console della Tunisia a Napoli visita Taranto e Salerno

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In foto Beya Ben Abdelnaki, console della Tunisia a Napoli

Il Prefetto di Taranto Antonia Bellomo ha ricevuto, stamani, presso il Palazzo del Governo il Console della Repubblica di Tunisia a Napoli, Signora Beya Ben Abdelbaki, in visita di cortesia. Il Diplomatico, che era accompagnato da una delegazione di Ufficiali della Marina Militare Tunisina, si trova oggi in Città per una serie di appuntamenti istituzionali e per una visita alla Nave Scuola Tunisina “Khaireddine”, in sosta a Taranto. Il Prefetto, nel rivolgerle il saluto di benvenuto, ha descritto le peculiarità economiche-sociali e le prospettive della provincia tarantina. Il Console ha affrontato temi di carattere storico e culturali comuni riguardo il Mediterraneo e l’Africa in generale, rappresentando che le ragioni della sua visita in questa provincia sono connesse all’esigenza di rafforzare i legami con questo territorio. Precedentemente, ma con le stesse premesse, il Console della Tunisia è arrivato in visita a Salerno, su invito dell’avvocato Salvatore Memoli (presidente dell’Associazione Italia-Tunisia per lo Sviluppo Sociale ed Economico). L’appuntamento è avvenuto presso la sede dell’Automobile Club Salerno, dove il Console di Tunisia e il presidente Memoli saranno ricevuti nel salone di rappresentanza dal presidente dell’ACI Salerno il Senatore Vincenzo Demasi che è stato tra l’altro per molti anni componente del gruppo Parlamentari italiani gemellato con il Parlamento della Tunisia. In questa occasione è avvenuto l’incontro con imprenditori, investitori ed amici della Tunisia del territorio salernitano. La visita alla Città di Salerno della console di Tunisia a Napoli Beya Ben Abdelbaki è patito dall’aeroporto “Salerno Costa d’Amalfi” dove è stata ospite del presidente Antonio Ferraro; quindi si è recata in visita al “Salerno Trasporti Srl” dove ha incontrato tante aziende del comparto della logistica e del packaging; quindi si è conclusa nel Porto Marina d’Arechi. Rafforzare i legami con il territorio del sud Italia, soprattutto in due punti nevralgici per la storia del lavoro e dell’imprenditoria efficace, rappresenta uno dei punti forza del lavoro diplomatico di ​Paesi come la Tunisia, che ha patito per troppi anni l’isolamento dovuto anche ai problemi del terrorismo. Proprio attraverso le vie diplomatiche oggi si sta tendando di rafforzare legami che dovevano solo trovare un luogo e un punto di intesa per partire: si parla di turismo, di import export di prodotti agro alimentari, si parla di interscambi culturali ed economici. Tante cose che non nascondano la necessità primaria di trovare delle condivisioni territoriali sui problemi dell’immigrazione e della salvaguardia delle coste del Mediterraneo, che in condizioni critiche hanno rappresentato un problema serio per il normale contatto e approccio .