Il console Des Roziers inaugura la stagione dell’Institut Francais di Napoli

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In foto Laurent Burin Des Roziers, console di Francia a Napoli
Inizia la stagione per l’Institut Francais con il nuovo Direttore Console Generale di Francia per il Sud Italia, Laurent Burin Des Roziers: disegni che  si trovano su alcune delle più importanti testate internazionali come Charlie Hebdo, Libération, Les Inrockuptibles e Internazionale. Nei suoi Carnets d’Avignon (Actes Sud/Arte éditions, 2013) – che raccolgono le illustrazioni delle giornate di ben 7 edizioni del Festival d’Avignone – è iscritta la memoria del teatro contemporaneo: è François Olislaeger, artista visivo e performer grafico che, insieme a Gaspar Claus, uno dei musicisti più eclettici e creativi della scena contemporanea, presenta Ce qui tremble et brille au fond de la nuit noire, un concerto disegnato in diretta che accoglie la sfida di associare l’arte grafica e narrativa dei fumetti alla musica.
Dopo il primo appuntamento nella straordinaria cornice di Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma in programma il 4 ottobre, lo spettacolo arriva nella città partenopea martedì 9 ottobre, alle ore 19.00 all’Institut français di Napoli  (via F. Crispi, 86 – Salle Dumas) per poi proseguire il tour all’Institut français di Firenze (11 ottobre), tre imperdibili e preziosi appuntamenti per scoprire la poesia visiva dell’artista francese e la musica di un violoncellista in grado di passare dalla musica contemporanea al flamenco, dal pop all’elettronica.Il Console generale di Francia a Napoli e Laurent Burin des Roziers, appena arrivato a Napoli inaugura così la stagione di eventi dell’Istituto: “Con questa nuova e affascinante iniziativa, – afferma il Console – si darà il via alle iniziative autunnali dell’Istituto con l’obiettivo di valorizzare e diffondere in città la scena artistica francese attraverso esperienze inedite. “Bibliothèques vivantes” vuole coinvolgere il pubblico in un modo moderno e accattivante. Ce qui tremble et brille au fond de la nuit noire è uno spettacolo di due artisti straordinari che attraverso l’arte del disegno, la musica e il video raccontano storie poetiche e affascinanti, in una contemporaneità straordinariamente suggestiva”.
Inserita nella sezione Bibliothèques vivantes (la programmazione della “Francia in scena” che crea un legame fra lo spettacolo dal vivo e l’universo del libro) la performance multimediale Ce qui tremble et brille au fond de la nuit noire (C’è chi trema e brilla nel fondo della notte scura) è un viaggio onirico in cui ogni tappa è una sorpresa fondata sulla metamorfosi.Il pubblico, un violoncellista la cui ombra viene proiettata su un grande schermo e, sul lato del palco, un disegnatore che crea una storia e un mondo in un delicato bianco e nero, sono gli elementi di un dispositivo magico attraverso il quale i due artisti fondono l’immaginario dei loro rispettivi strumenti in un altrove in cui l’udito e la vista diventano una percezione unica. La magia della notte, delle stelle e del vento: la vita, quella vita che si snoda tra i rami, ne assorbe la linfa e plasma il mondo, è al centro di questo concerto disegnato, poesia che diventa azione per trasportare il pubblico in una dimensione in cui una cosa può trasformarsi in tutt’altra sotto l’archetto di uno e la matita dell’altro.
Fra i grandi protagonisti della Francia in scena 2018, la stagione artistica dell’Institut Français e dell’Ambasciata di Francia – di cui ha firmato la campagna di comunicazione di questa edizione – nella sua straordinaria carriera, François Olislaeger ha fatto dialogare il proprio universo creativo non soltanto con il teatro ma anche con la danza (grazie alla collaborazione con la coreografa Mathilde Monnier, da cui sono nati un fumetto, uno spettacolo per il Festival Montpellier Danse e un film d’animazione) e con l’arte del Novecento, nella biografa disegnata di Marcel Duchamp.
Laurent Burin des Roziers sembra  affezionarsi sempre di più alla citta’ di Napoli, ove e’ gia’ venuto da bambino, ma ne ha successivamente assimilato le caratteristiche di ospitalità e gradevolezza, come un grande spettacolo improvvisato e all’aperto: “ Mi sono già occupato di cultura e nel 2008 sono stato responsabile del programma culturale della presidenza francese dell’Unione Europea”.