Il console francese a Bari per parlare di economia e bilancia commerciale

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In foto Laurent Burin des Roziers, console di Francia a Napoli

300milioni di euro: è a favore della Puglia la bilancia commerciale con la Francia : “Complimenti per la nuova sede, davvero bella”. In visita ufficiale, il console generale di Francia a Napoli, Laurent Burin Des Roziers, ha incontrato il presidente del Consiglio regionale pugliese Mario Loizzo. Il rappresentante consolare della Repubblica francese nel Meridione, da Campobasso alla Sicilia, è per la prima volta a Bari, pur conoscendo già la Puglia. E ha fatto i complimenti anche al capoluogo, una città moderna, aperta verso il mondo come tutte i centri sul mare.
Pende a vantaggio della regione Puglia “l’importante” bilancia dei rapporti commerciali con la Francia, che tocca i 300milioni di euro. L’11% dei visitatori stranieri in Puglia proviene dal territorio transalpino: turismo culturale, non solo balneare ed anche i francesi, come tutti, apprezzano le eccellenze enogastronomiche locali.
Il diplomatico era accompagnato dal console onorario a Bari Stefano Romanazzi. Con il presidente del Consiglio regionale è intervenuto il consigliere segretario Luigi Morgante. Tra le regioni del Mezzogiorno, l’economia della Puglia è quella che ha registrato negli ultimi anni l’andamento migliore. La crescita del PIL, secondo i dati ISTAT, segna un +1,8% (+1,5% dell’Italia nel complesso e +0,7% del Mezzogiorno) dovuto soprattutto alla crescita del settore terziario (+2,9%) e dell’Industria(+0,7%) a fronte di un calo notevole del settore agricolo (-8,8%). Il Pil ai prezzi di mercato per abitante evidenzia un ritmo di crescita del +3,9% (a fronte del +3,0% nazionale e +2,6% del Mezzogiorno). La Puglia coniuga le proprie tradizioni con l’innovazione e la tecnologia, e buoni livelli di specializzazione in numerosi comparti industriali. Diverse politiche con l’obiettivo di sviluppare processi di innovazione insieme a una vasta disponibilità di incentivi agli investimenti, hanno fatto sì che il sistema produttivo locale crescesse e che si attirassero oltre 40 gruppi industriali internazionali appartenenti ai settori aerospaziale, automobilistiche, chimico e ICT. Sono dati noti di cui la diplomazia non può fare a meno di tenere come riferimento imprenditoriale.