Consoli-Silvestri-Gazzè, a Roma un trio di cantautori-musicisti unici

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Roma, 28 dic. (AdnKronos) – Carmen Consoli, Daniele Silvestri e Max Gazzè alla conquista della capitale. Dopo il successo a Barolo dell’estate scorsa, questo trio di cantautori davvero unici, ieri sera ha travolto con “Collisioni a Roma” (in bis anche oggi, domani e sabato) l’Auditorium Parco della Musica, tra divertimento e complicità, portando sul palco uno spettacolo di grande musica e talento.

Ciascuno è diventato elemento della band dell’altro: un gioco che ha messo in evidenza tutta la forza di questi tre artisti, che possono mettere in campo, accanto alla vena cantautorale, la natura di eccellenti musicisti con Max magistralmente al basso, Carmen alle chitarre e Daniele diviso tra chitarre e tastiera.

Qualche problema tecnico all’inizio (d’altronde era la prima delle quattro date romane), non ha scomposto il trio che è andato avanti per quasi tre ore, in una scaletta che ha percorso le strade artistiche di ognuno, intersecando voci e suoni. I successi portati sul palco, con la partecipazione di Max “Dedo” ai fiati e Arnaldo Vacca alla batteria, sono stati tantissimi: da “Parole di burro” a “Le cose in comune”, da “Vento d’estate” a “Il mio nemico”, “Occhi da Orientale”, “Cara Valentina”, “L’ultimo bacio”, e ancora “Mentre dormi”, “Salirò”, “‘A finestra”, solo per citarne alcuni.

La complicità già collaudata dei tre colleghi e amici è cresciuta ad ogni nota e dopo un inizio ironico in cui Daniele, solo sul palco, ha chiamato gli altri due fintamente impegnati in altro (Carmen addormetata sul divano e Max al ristorante, dimenticatosi della quarta data aggiunta, il 27 dicembre appunto), il concerto ha preso il via tra l’entusiasmo di un pubblico sempre molto partecipe.

Carmen, sensuale e rock allo stesso tempo con la sua chitarra, Max scanzonato e perfetto al basso e Daniele, polistrumentista strardinario e anche grandissimo interprete, con una gavetta di anni alle spalle, hanno provato poi a calarsi nei panni dei giovani di oggi che intraprendono la strada dei talent. Così, con grande ironia, è arrivato il “momento XFactor”, in cui ciascuno è stato giudicato dagli altri due e dai due musicisti Dedo e Vacca. Parentesi divertente che ha acceso l’entusiasmo del pubblico che parteggiava con applausi da stadio per il ‘concorrente’ di turno, messo sotto torchio dei finti giudici: “devi cantare in italiano”, “sei bravo ma non ti applichi”, “non mi arrivi”.

Il finale è stato un crescendo: il magico trio, dopo un’esibizione magistrale di “Stranizza d’amuri”, omaggio a Franco Battiato, ha salutato la sala con l’immancabile “Testardo” di Daniele e una sfrenata “La vita com’è” di Max, con una partecipazione quasi da stadio. Uno spettacolo, prodotto da OTR live, di pura musica e divertimento per tre artisti che hanno unito tre grandi talenti. In replica, sempre all’Auditorium, anche questa sera, domani e sabato.