Consorzio Borgo Orefici, via agli eventi per il Natale

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Al via domani a Napoli gli eventi programmati per le festività natalizie dal Consorzio Antico Borgo Orefici in collaborazione con la delegazione Fai Giovani e l’Associazione culturale Divago. ‘All i want for christmas is Fai’ è l’evento di domani che, dicono gli organizzatori, ”vuole raddoppiare il grande successo di pubblico della giornata realizzatosi in autunno”. Dalle 9.30 alle 13.30 ci saranno visite guidate al Museo dell’Arte Orafa, a seguire i partecipanti verranno guidati dai volontari del Fai Giovani per le vie del Borgo Orefici, alla scoperta del patrimonio artistico-culturale e di alcune aziende consorziate. Domenica 17 dicembre si svolgerà ‘Natale alla bulla’, evento in collaborazione con l’Associazione Divago. Sono previste la visita al Borgo Orefici, la visita al Museo dell’Arte Orafa e un workshop dedicato al traforo. Il tour inizierà alle 10.30 da Piazza Orefici. Il 5 gennaio ‘La befana arriva al museo dell’arte orafa’: l’iniziativa, in collaborazione con Divago, ”consiste in una visita guidata del Borgo Orefici e presso i consorziati per poi spostarsi al Palazzo La Bulla per una dolce sorpresa”. L’appuntamento si conclude con la tradizionale visita tra le bancarelle di Piazza Mercato. Il tour inizierà il 5 gennaio alle 17 da Piazza Orefici. ”Il Consorzio Antico Borgo Orefici nasce nel 2000 – spiegano i promotori degli eventi – con la volontà di riunire in un’unica rete di sistema le aziende che oggi operano nell’area collaborando alla riuscita di un globale progetto di valorizzazione dell’antica zona orafa di Napoli, attraverso una riqualificazione urbanistica ed il rilancio commerciale dell’area. Inoltre quale importante ente di formazione professionale progetta e realizza attività formative per giovani ed adulti rivolti alla creazione d’impresa e all’inserimento lavorativo. Insintesi: la creazione della Scuola Orafa la Bulla e la realizzazione di un incubatore di imprese. Da questo impegno del Consorzio nasce il Museo delle Arti Orafe che, attraverso la raccolta, la conservazione, lo studio e l’esposizione di oggetti, strumenti, macchinari d’epoca e fotografie racconta tutta la complessità e la ricchezza dell’artigianato orafo napoletano”.